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Allegri, post coppa furibondo: accusa Sconcerti e se ne va

Nonostante i trionfi il tecnico della Juventus è più nervoso che mai: "Vado via, fate certe domande".

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Allegri, post coppa furibondo: accusa Sconcerti e se ne va Fonte: 123RF

La quarta Coppa Italia di fila è già in bacheca, il settimo scudetto in arrivo, ma il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri dopo il quarto trionfo consecutivo in Coppa, ottenuto con un incontestabile 4-0 al Milan in finale, è più nervoso che mai ai microfoni della Rai.

A mandare su tutte le furie l’allenatore toscano sono state le domande del giornalista Mario Sconcerti, che ha parlato di una Juventus forse a fine ciclo: “Cosa c’è di incrinato in una squadra che vince per 7 stagioni? Non c’è niente. Al massimo non si arriva mai, per me nulla è impossibile, al massimo non si arriva perchè ho perso le finali di Champions. Non sento che questa Juve è vicina alla fine, io mi diverto ad allenare. Abbiamo vinto e l’anno prossimo sarà un’altra stagione da giocare e provare a vincere. Nel calcio ci sono un pacco di imprevisti, bisogna saper gestire tutto e ho un’idea molto diversa da quella di tanti”.

“Io stanco? No, sono molto lucido, al contrario di molti che fanno le domande. Io ho molta pazienza da vendere e vi aspetto tutti lì. Vado via, fanno certe domande”, ha detto Allegri prima di interrompere bruscamente l’intervista.

In precedenza il mister bianconero aveva cantato le lodi di un gruppo che ha segnato la storia: “Si parlerà di questo gruppo come di un gruppo che ha scritto un pezzo di storia della Juventus, se chiuderemo l’ultimo saranno 7 scudetti di fila, le finali di Champions e le coppe. Bisogna goderselo, perchè prima o poi arriva il momento in cui bisogna perdere, perchè ci sono anche le altre squadre. Ci sono tante componenti in una stagione, anche se alla fine si riduce tutto al successo. Riguardavo la storia della Juve: per diversi anni non ha vinto, dall’89 al 94 solo due trofei, poi è arrivato Lippi e poi ancora un po’ e un po’. Non è detto che tutti gli anni la Juve debba vincere, deve partire competitiva, ma di scontato, come si sente dire, non c’è niente. Il calcio è troppo imponderabile”.

Higuain escluso: “E’ normale che non l’abbia presa bene, una scelta tecnica per la fisicità. La partita poteva durare 120′ e lui era pronto per entrare, poi Higuain è meglio come cambio di Mandzukic, che quando entra è un disastro”.

 

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