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Amstel Gold Race, la rasoiata di Pogacar stende tutti e vale il bis con il Fiandre

Lo sloveno fa il vuoto anche nella Amstel Gold Race: solo l'irlandese Healy resta a una distanza accettabile, l'inglese Pidcock regola il gruppo a oltre 2'.

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Tadej Pogacar diventa il quarto corridore (dopo Marckx, Raas e Gilbert) a vincere nella stessa stagione il Giro delle Fiandre e la Amstel Gold Race, infilando un altro successo in una primavera che lo ha visto vittorioso nella Parigi-Nizza e in undici gare su diciassette, primavera che vorrebbe completare andando a briglie sciolte nelle ultime prove delle Ardenne.

Pogacar, lo squillo alla Amstel Gold Race

La Amstel Gold Race non è una Classica Monumento, né tanto meno la Milano-Sanremo agognata dal ciclista sloveno, ma serve a ribadire la superiorità in termini di classe del 24enne che non competeva dal Giro delle Fiandre: l’alfiere della UAE Emirates si è presentato a braccia alzate al traguardo di Berg en Terblijt, dopo aver portato via un drappello di fuggitivi ai -100 km e seminato sul Keutenberg i compagni a una trentina di km dall’arrivo. Gli ultimi a mollare sono stati il sorprendente Healy e il campione di ciclocross Pidcock, che ha difeso il podio nonostante la crisi finale: buona la prova di Bagioli, abile a regolare il gruppo in volata, l’azzurro chiude sesto.

Pogacar, gli altri obiettivi immediati

Il vincitore della Parigi-Nizza, che ha selezionato il programma di gare per mantenere una buona dose di freschezza mentale, correrà mercoledì la Freccia Vallone e domenica, in un corpo a corpo che si prefigura elettrizzante con la maglia iridata Remco Evenepoel, la Liegi-Bastogne-Liegi già presente nella sua bacheca (2021): solo l’italiano Rebellin e il belga Gilbert hanno chiuso imbattuti il trittico delle Ardenne, ma all’orizzonte dello sloveno c’è il Tour de France (da preparare magari in altura), dove ha l’intenzione di prendersi la rivincita su Jonas Vingegaard, che gli ha strappato la maglia gialla nel 2022.

Amstel Gold Race, le parole di Pogacar

Il commento a fine corsa di Tadej Pogacar rivela lo stuzzicante retroscena sul Keutenberg: “Non mi aspettavo di andare in fuga così presto, ho avuto una specie di foratura per molti chilometri e dubitavo di poter arrivare solo all’arrivo, ma alla fine ce l’ho fatta. Siamo riusciti a cambiare la bici giusto in tempo per le ultime salite, c’era molto nervosismo: Van Der Poel mi ha suggerito dove attaccare tre giorni fa con un messaggio; era la salita più dura e adatta a me, lo ringrazierò per il consiglio. La Freccia Vallone non mi ha regalato buoni risultati, ma ho una buona forma e così la squadra, ci proveremo”.

Amstel Gold Race, la top-10

Queste le prime posizioni dell’edizione numero 57 della ‘Classica della Birra’:

1 POGACAR Tadej UAE Team Emirates 6:02:02

2 HEALY Ben EF Education-EasyPost 0:38

3 PIDCOCK Thomas INEOS Grenadiers 2:14

4 KRON Andreas Lotto Dstny ,,

5 LUTSENKO Alexey Astana Qazaqstan Team ,,

6 BAGIOLI Andrea Soudal – Quick Step 3:14

7 VAN GILS Maxim Lotto Dstny ,,

8 SKJELMOSE Mattias Trek – Segafredo ,,

9 KAMP Alexander Tudor Pro Cycling Team ,,

10 ZINGLE Axel Cofidis ,,

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