Come sta Edoardo Bove a una settimana dal malore che lo ha portato ad accasciarsi sull’erba del Franchi dopo un attacco cardiaco e ad essere ricoverato d’urgenza in ospedale? La grande paura è passata, il centrocampista della Fiorentina sta meglio e ieri ha anche visto in tv il successo dei viola sul Cagliari ma c’è una novità sul programma dei prossimi giorni.
Nessuna operazione nell’immediato
Si era sentito e letto dell’operazione per innestare un defibrillatore cutaneo, cosa che gli avrebbe chiuso le porte per un ritorno al calcio in serie A (avrebbe potuto giocare solo all’estero) e si ipotizzava la data di lunedì (oggi) per l’intervento ma le cose stanno diversamente. I medici che lo hanno in cura intendono prima sostenere tutti gli esami possibili per capire la natura dell’attacco al cuore e solo dopo si valuteranno soluzioni chirurgiche.
Bove non ha ancora deciso sul suo futuro ed è a questo che si riferiva Luca Ranieri, suo compagno di squadra, quando a Dazn, prima della gara con i sardi, aveva lanciato una dura accusa chiedendo privacy e rispetto per il giocatore giacchè stavano circolando “notizie non vere”.
Quando potrebbe tornare a casa Bove
Bove ieri ha assistito dal suo letto d’ospedale alla vittoria della Fiorentina, ha parlato con i compagni e con l’allenatore Palladino, ha scherzato via chat con il grande amico Capaldi e ora rimarrà in ospedale probabilmente tutta questa settimana. Poi ci sarà l’addio temporaneo a Careggi, in cui si trova dal primo dicembre, ma solo quando sarà esaurito questo nuovo giro di esami al cuore. La prossima gara della Fiorentina a Bologna potrebbe pure vederla da casa.
Le parole di Ferrari e Malagò
Di Bove ha parlato oggi il ds Viola Alessandro Ferrari, all’ingresso dell’odierna assemblea della Lega Serie A. “Non sono sorpreso dall’andamento in campionato, sta andando bene, siamo contenti – ha spiegato ai cronisti presenti -. Ora abbiamo tutti il cuore e il pensiero a Edoardo, quindi il campionato viene dopo. Ora deve fare ancora degli accertamenti e degli esami questa settimana, poi sapremo tutto meglio”.
Anche il presidente del Coni Giovanni Malagò ha avuto un pensiero per il giocatore, a margine della la XV edizione del Premio Andrea Fortunato – Lo Sport è Vita al Salone d’Onore del Coni.: “Conosco bene Edoardo, la sua famiglia, il suo agente. L’ho sentito ieri e l’ho trovato sereno, maturo e intelligente, è conscio della realtà. Ora la salute viene prima di tutto. Poi con calma ci saranno anche i presupposti per continuare una carriera a prescindere da quelli che sono gli aspetti italiani della questione, ma questo non sta a me dirlo”.