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Brasile ko con il Marocco, corte spietata ad Ancelotti: ecco il piano

Nervi tesi in casa Brasile dopo il 2-1 subito dai semifinalisti dell'ultimo Mondiale, il Presidente Rodrigues: "Se Dio ci aiuta la cosa potrà concretizzarsi"

26-03-2023 19:51

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

C’è molto nervosismo in casa Brasile, dopo la sconfitta per 2-1 patita contro il Marocco nell’amichevole di Tangeri: perdere dà sempre fastidio, soprattutto ad una grande come la Nazionale verdeoro che sta cercando di ripartire dopo la grande delusione del Mondiale in Qatar. Ma sollevare un polverone come quello che ha caratterizzato il dopo partita di Tangeri, forse è stato eccessivo. Non ha fatto eccezione il ct ad interim, Ramon Menezes, che ha decisamente puntato il dito contro l’arbitro: “Non sono il tipo che parla degli arbitraggi, ma oggi l’hanno visto tutti…”. Non esattamente un clima da amichevole, insomma.

Brasile, la rabbia di Casemiro

Anche Casemiro non è stato da meno: “Dovevamo vincere, ma penso che l’idea di gioco espressa sia stata buona. La difficoltà maggiore secondo me, con tutto il rispetto, è stata l’arbitraggio”. Il riferimento delle polemiche brasiliane è alla conduzione del signor Selmi, arbitro tunisino, accusato di aver arbitrato a senso unico: troppi falli in favore dei marocchini e, sempre secondo i sudamericani, annullato ingiustamente un gol di Vinicius Jr. per una posizione di fuorigioco. Nel mezzo, il successo marocchino firmato da Boufal e dal sampdoriano Sabiri, intervallati dal gol del momentaneo pareggio proprio di Casemiro.

La federazione brasiliana punta su Ancelotti

E come spesso è accaduto nella storia, è saltata ancora di più all’occhio la tendenza tipicamente brasiliana di affidarsi alle individualità, più che al collettivo. Per questo, e non solo, la Federazione brasiliana sta puntando tutto su Carlo Ancelotti: perché serve un timoniere che dia una direzione sicura al talento dei verdeoro dopo l’addio di Tite post Mondiale. Per il Brasile si tratta infatti del secondo ko consecutivo: non succedeva dal 2014, quando perse 7-1 contro la Germania (il famoso Mineirazo) e poi contro l’Olanda nel Mondiale casalingo.

L’outing del presidente federale: Ancelotti è il top

Il presidente della Federcalcio verdeoro, Ednaldo Rodrigues, ha indirettamente confermato i rumors che vorrebbero il tecnico italiano come il candidato numero uno alla panchina della Seleçao. “Lo ammiro per il suo lavoro, l’onestà e la continuità che ha avuto nel corso degli anni con i suoi collaboratori – ha detto Rodrigues – è uno di quegli allenatori che non ha bisogno di presentazioni, è veramente un allenatore top che ha vinto tantissimo e al quale auguriamo di continuare a vincere. I tifosi all’interno dello stadio hanno già intonato il suo nome, questo significa che è un nome che gradiscono molto per il suo lavoro esemplare. Con un po’ di fortuna e se Dio ci aiuta la cosa potrà concretizzarsi e avremo presto un nuovo allenatore della nazionale brasiliana”.

Ancelotti al Brasile, si aspetta il Real Madrid

In ogni caso, per eventuali mosse ufficiali ci sarà da attendere almeno la fine della stagione in corso. Ancelotti ha una Champions League ancora da giocare: se dovesse liberarsi dal Real Madrid, allora il Brasile potrebbe avere la sua possibilità. Secondo quanto spiegato dalla Reuters, infatti, il Brasile sarebbe pronto a chiudere con Ancelotti qualora si rendesse disponibile al termine della stagione.

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