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Buu razzisti a Cagliari: si scatena la polemica

Vivace dopo partita alla Sardegna Arena.

Nel giorno in cui la Federazione ufficializzato che nella stagione 2019-2020 non verrà ripetuto l’esperimento del Boxing Day, ovvero il turno di campionato nel giorno di Santo Stefano, e che in generale non si giocherà durante le Festività, il calcio italiano torna a far parlare di sé in termini poco positivi.

Durante la partita tra il Cagliari e la Juventus, infatti, si sono registrati fischi e buu di sospetta matrice razzista nei confronti dei giocatori di colore della squadra di Allegri, in particolare Moise Kean e Blaise Matuidi.

La situazione si è scaldata nella parte finale della gara, in particolare a scatenare il dibattito è stato quanto successo dopo il gol che ha chiuso il match, siglato dal giovane attaccante della Nazionale, che ha esultato sotto i tifosi del Cagliari allargando le braccia.

Gli ultras rossoblù devono aver interpretato questo come una provocazione, bersagliando il giocatore di cori da quel momento fino al termine della partita e prendendo di mira anche Matuidi, che ha provato a difendere il compagno chiedendo all’arbitro di intervenire e che già lo scorso anno a Cagliari aveva subito una situazione simile.

Kean non ha parlato al termine della partita, a farlo sono stati Leonardo Bonucci e Max Allegri, che hanno censurato il comportamento dell’attaccante

“Kean sa che poteva fare qualcosa di diverso, si esulta con i compagni. Ci sono stati buu razzisti a Kean dopo il gol, Matuidi si è arrabbiato. E' colpa a metà tra Moise e la curva, noi dobbiamo essere d'esempio" ha detto il difensore.

Queste invece le parole di Allegri, diviso tra una tirata d’orecchie al proprio giocatore e un duro attacco ai protagonisti in negativo della vicenda: “Moise deve evitare certe esultanze e certi atteggiamenti, l’altra volta ha fatto un colpo di tacco che non andava fatto dopo essere entrato. Deve migliorare, stasera nel primo tempo ha sbagliato tutto, poi è migliorato. Non è giustificabile quanto successo, ma non vorrei parlarne. Purtroppo succedono da sempre. Non è stato tutto lo stadio, nella vita ci sono imbecilli che fanno cose fuori dal mondo. Servono telecamere per individuarli. Si vedono e li mettiamo fuori, per sempre. Gli strumenti ci sono, se si vuole. Il problema è che non si vuole".

Diameltralmente opposto invece il pensiero del presidente del Cagliari Tommaso Giulini: "Se avesse esultato così Bernardeschi lo stadio avrebbe reagito in egual modo. Kean ha 19 anni, ha sbagliato e l'hanno detto i giocatori della Juventus. Matuidi ha fatto delle sceneggiate, non accetto derive visto che il nostro pubblico, la società e la città hanno sempre condannato il razzismo. Non ho sentito ululati, nel caso avremmo sbagliato".

SPORTAL.IT | 03-04-2019 00:00

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