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Lega, ora è guerra aperta con la Figc: "Parole Gravina sconcertanti"

Il presidente della Lega Serie A ha duramente criticato le parole di Gravina dopo la richiesta di avere maggiore autonomia sul modello della Premier

08-02-2024 12:00

Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Tante assemblee e una serie di proposte stanno interessando il futuro della Serie A. Dalla riduzione delle squadre a un organigramma simile a quello della Premier League. Ma non tutti sembrano remare dalla stessa posizione. Gravina ha definitodistrazione di massa, la proposta della Lega di avere più autonomia come il modello del campionato inglese. La risposta di Casini non si è fatta attendere.

Casini contro Gravina: “Siamo rimasti sconcertati”

Siamo rimasti tutti sconcertati dalla risposta del presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo la presa di posizione della Lega Serie A che ha chiesto maggiore autonomia ipotizzando un modello organizzativo come quello della Premier League” – così Casini ai microfoni del programma ‘Giu’ la maschera’ su Radio1. Poi ha proseguito: “La nostra proposta è stata pacata e di collaborazione, non di contrapposizione. Gravina sembra non dare considerazione a quella che è la componente più importante. Alla base di tutto questo c’è un principio molto noto: ‘no taxation without representation’. La Serie A finanzia tutto il sistema ed è impensabile che la governance federale non ci riconosca un ruolo giusto”.

“Vogliamo rimanere a 20 squadre, servono altri format”

Casini ha fatto il punto dopo le varie assemblee tra i dirigenti e presidenti: “Che ci sia bisogno di riforme è certo. Le grandi squadre, giocando tanto, vorrebbero ridurre il numero di partite e vedono la diminuzione delle squadre come presupposto. Noi però come Serie A vogliamo rimanere con 20 club, semmai bisognerebbe ragionare su format diversi. Ci sono piazze, come Palermo e Bari ad esempio, che sarebbe bene riuscire a coinvolgere visto che il Sud, in questo momento, è sotto rappresentato”.

Casini sulle infrastrutture: “Un dramma”

Il presidente della Lega Serie A ha poi parlato di tutto quello che ruota intorno al calcio: Le infrastrutture sono il vero dramma. Come Lega abbiamo chiesto che il comune e l’amministrazione comunale non rappresentino più il livello di governo per risolvere questo problema. Per noi sono opere strategiche di interesse nazionale che dovrebbero avere percorso burocratico accelerato. Non è un problema di risorse perché le società le hanno. L’esempio è quello della Fiorentina che ha realizzato un centro sportivo come il Viola Park di livello mondiale. E lo ha fatto in 30 mesi.. La soluzione? Bisogna avere dei modelli più semplici e come Lega abbiamo attivato un laboratorio infrastrutture dove siamo al servizio delle squadre facilitando i rapporti tra club e istituzioni”.

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