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Cassano ne ha per tutti: Allegri, Mourinho, Spalletti, Sarri

L'ex giocatore a Gazzetta dello Sport parla degli allenatori delle big e non lesina colpi bassi: "Ricominciare con Allegri sarebbe un suicidio. Mou cerca sempre alibi"

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Fantantonio non si morde mai la lingua. E’ tornato in auge ultimamente per le uscite su Mourinho e per il Tapiro d’oro ricevuto in seguito alla risposta del tecnico portoghese. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Antonio Cassano aggiunge invece di togliere. E ne ha per tutti, in negativo e in positivo: Allegri, Mourinho, Sarri, Spalletti e Livaja.Un fiume in piena, un po’ come quando era in giornata e dribblava e sbeffeggiava tutti.

Cassano: “Mourinho? Gioca di mer**, anche se ha vinto tanto”

Il bersaglio preferito resta l’allenatore della Roma, José Mourinho: “Mourinho deve capire che finché le sue squadre giocheranno così male, troverà sempre almeno una persona a dirglielo: io. Ha vinto tanto? Non me ne frega niente. Vale per lui come per Allegri. Con i giocatori forti che hanno fanno vedere un calcio osceno. Hai le coppe in bacheca? E allora? Se le loro squadre giocano di m***a io lo dico e non mi nascondo. La maggior parte delle volte le loro squadre fanno proprio cag***”.

Continua la crociata contro lo Special One: “Rosa non all’altezza? È la sua scusa preferita per scaricare le colpe. Qualche direttore di giornale e qualche opinionista in tv gli fanno passare questa bugia. Ma la Roma ha il terzo monte ingaggi in Italia dopo Inter e Juve. Il giocatore più forte sul mercato era Dybala e l’ha preso lui. E poi Matic e Wijnaldum, tutte richieste sue. Dice che non ha la rosa? Col Torino in panchina aveva Pellegrini, Matic, Abraham, Belotti, Ibanez, Kumbulla, Celik, Camara… Ma di che parliamo? Ha vinto 1-0 con un tiro in porta su rigore in tutta la partita. La Roma è piena di nazionali. Lui si nasconde dietro gli alibi e non parla mai di calcio, devia sempre il discorso. Tra la rosa della Lazio e quella della Roma c’è un abisso clamoroso: solo che Sarri fa giocare la squadra in maniera straordinaria ed è secondo, lui invece fa un calcio alla carlona e sta dietro”.

Cassano riconosce solo una qualità a Mou: “E’ furbo e sa vendersi. Ha capito che dopo l’addio di grandi campioni e bandiere come Totti e De Rossi a Roma serviva un leader, un capopopolo e sta facendo quello, creando polemiche, aizzando la gente e la sua panchina, scaricando i giocatori quando gli conviene. Ha messo alla gogna Karsdorp, ignora alcuni giocatori, come Solbakken, poi se si infortunano dice che gli mancano. Contro il Feyenoord non ha segnato e invece di spiegare perché la squadra continua ad avere un baricentro bassissimo e a creare poco, lui che dice? Non abbiamo Haaland mettendo ancora più in difficoltà Abraham e Belotti. L’inglese lo scorso anno ha segnato 27 gol, quest’anno non gli arriva una palla giocabile, un cross, niente, non gli fanno neanche più tirare i rigori. Pure Dybala quando prende palla ormai prova a inventarsi qualcosa da solo e non lo serve granché. Se avessi giocato io in coppia con Abraham gli avrei dato 50 palloni a partita e se li sbagliava tutti, quella dopo gliene davo 60. Si danna l’anima, ma se gli fai toccare tre palle sole, non è Mbappé o Benzema che fa tre gol. Avrebbe bisogno di fiducia e invece Mou lo massacra”.

Cassano: “Allegri? Un suicidio ricominciare con lui”

Si passa a Massimiliano Allegri: “Con i giocatori forti che ha fa vedere un calcio osceno. A luglio Allegri aveva detto: a marzo-aprile dobbiamo essere dentro a tutto. Risultato: è uscito nel girone Champions in modo vergognoso, a novembre era fuori dalla lotta scudetto. Coppa Italia e Europa League non salvano nulla. La Juve deve lottare per lo scudetto. La rosa è stata svalutata: Vlahovic su tutti. Di Maria, che resta un genio, viene sfruttato male a 50 metri dalla porta. Squadra sempre sotto palla, tutti in difesa. Ha venti nazionali e gioca in modo orrendo. Lo Sporting li ha presi a pallonate. Ripartire da lui sarebbe un suicidio”.

Cassano: “Il Napoli? Calcio meraviglioso”

Diverso il discorso su Luciano Spalletti: “Se devo puntare un euro, dico il Napoli che ha fatto vedere fino ad oggi un calcio meraviglioso in Italia e in Europa. E non capisco chi sostiene che la squadra sia entrata in un tunnel negativo, solo per una partita persa in casa col Milan. Se avessero avuto Osimhen a San Siro, in Champions non ci sarebbe stato bisogno neanche del ritorno. Nei primi 4’ il Napoli ha calciato sei volte in porta. Ha fatto la partita in 11 contro 11 e anche in 10 se Maignan non si inventava una super parata finiva 1-1. Spalletti è il miglior tecnico italiano, un vero top: lo scorso anno sono andati via sei grandi giocatori e hanno preso uno sconosciuto, Kvara, grazie a Giuntoli, e Kim che aveva giocato solo in Cina e Turchia. In poche settimane Luciano ha creato una squadra perfetta. Il Napoli ha coraggio, non specula, gioca per vincere, all’attacco. Io godo a vederlo giocare. Non vedo alcun alone negativo sul Napoli. Solo che a tecnici come Mourinho e Allegri i media giustificano tutto e a Spalletti alla prima occasione rompono le palle”.

Ultima risposta, ancora a Mourinho: “Livaja? Mou ha tirato fuori la storia di Marko Livaja facendo credere che le ho prese da lui in una lite. In 18 anni di carriera ho fatto di tutto, litigato, insultato, ho perfino tirato una tv contro un dirigente, ho rotto il c***o a tanti, ma non sono mai arrivato alle mani con nessuno. Mai. I lecchini che informano Mou, gli hanno fatto fare un’altra brutta figura”.

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