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Cessione Inter, Suning e Zhang provano a guadagnare tempo

La trattativa con BC Partners prosegue, ma parallelamente il gruppo di Nanchino vaglia altre ipotesi e soluzioni, compreso il finanziamento

L’Inter sarà proprietà del gruppo di Nanchino che fa capo alla famiglia Zhang ancora per poco, a quanto sembra dalle ultime indiscrezioni riportate dal Corsport. Il gruppo cinese prosegue a trattare con la BC Partners, de facto unica contendente della società in questa fase così delicata. Il fondo britannico non si rivela solo il possibile acquirente del pacchetto di maggioranza del club nerazzurro, ma quello che ha acquisito gli elementi più tangibili, concreti per comprendere la situazione in cui versa la società.

Il piano B di Zhang per l’Inter

E anche le alternative, di cui vi è stata data notizia, sono realtà solide ma molto caute nel valutare un simile passo. Insomma, vanno annotati quelli che potrebbe definire semplici sondaggi, ma sarebbero ancora in una fase embrionale.

Anche la svolta in campionato, ultimo obiettivo rimasto per l’Inter di Antonio Conte e il suo progetto, potrebbe allettare possibili acquirenti e quindi anche proseguire con le trattative per immettere liquidità nelle casse avrebbe la sua logica.

Zhang cerca di guadagnare tempo

Steven Zhang, se riuscisse a reperire quei milioni di cui necessita, arriverebbe senza fretta a raccogliere i risultati di fine stagione e darebbe magari più lustro alla sua Inter. Lustro che aumenterebbe il valore della società e rimettere in piedi anche l’eventualità di negoziare la cessione con meno pressioni o con un piano di salvataggio della stessa.

Suning sta parlando con diversi fondi di debito. Quello in posizione più avanzata, come svela Il Sole 24 ore, al momento è Bain Capital Credit, divisione di Bain Capital che non fa private equity ma è attivo nei finanziamenti e nel settore distressed.

Spiega il quotidiano finanziario che il piano è di ottenere da Bain Capital Credit il rifinanziamento del debito esistente (400 milioni) più una linea ulteriore di prestiti per 150-200 milioni in modo da arrivare a fine anno rispettando le scadenze. Poi c’è anche da liquidare il socio LionRock. E le garanzie da fornire: potrebbero essere la holding lussembughese che controlla l’Inter, in un’operazione sullo stile Yonghong Li-Elliott sul Milan. Oppure potrebbero essere date in garanzia le attività che Suning possiede in Giappone.

Nulla di definitivo, dunque, ma alla luce delle prospettive l’intenzione lampante, chiara del gruppo è di non svendere l’Inter e di attendere la proposta opportuna per non perdere ulteriori capitali.

VIRGILIO SPORT | 17-02-2021 12:39

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