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Che fine ha fatto Lalas: pizzetto e chitarra made in Usa

Fu difensore nel Padova in serie A dopo i Mondiali di Usa '94

È stato il primo americano non oriundo a calcare i campi della serie A. Alexi Lalas non ha sicuramente lasciato il segno per le sue qualità tecniche ma non è passato inosservato con il suo look, il suo modo di fare da cowboy con tanto di chitarra al seguito e tanta simpatia. Ma ora cosa fa l’ex difensore del Padova e della Nazionale Usa?

LA VETRINA DI USA ’94Panayotis Alexander “Alexi” Lalas, questo il nome per esteso, è nato a Birmingham nel Michigan il 1º giugno 1970. Gioca a calcio nel college e da lì comincia la sua carriera da calciatore nel non ancora professionistico campionato americano. Si guadagna la convocazione per la nazionale americana che gioca da padrone di casa i Mondiali di Usa ’94 dove Alexi si mette in mostra guidando la difesa stelle e strisce. Gli Stati Uniti, dopo aver passato il girone come migliore terza, vengono eliminati agli ottavi, perdendo di misura 1-0, dal Brasile poi vincitore della Coppa del Mondo nella finale di Pasadena, ai rigori contro l’Italia.

SBARCA A PADOVA – L’Italia ha oramai aperto le sue frontiere agli stranieri provenienti da tutte le parti del mondo. Il Padova neopromosso prende Lalas per 400 milioni di lire. Nella sua prima stagione in serie A gioca titolare in una squadra allenata da Mauro Sandreani che ha negli altri stranieri, il croato Vlaovic e l’olandese Kreek, i suoi punti di forza. Lalas non sfigura segnando due gol “illustri”. All’Inter in Coppa Italia e al Milan in campionato nella vittoria casalinga 2-0 della sesta giornata. Il suo Padova si salva battendo ai rigori, nello spareggio, il Genoa. La stagione successiva è più travagliata, Lalas gioca poco, appena una decina di partite, ed il Padove retrocede. Si chiude qui la sua esperienza italiana.

IL RITORNO NEGLI USA – Lalas decide di tornare negli Stati Uniti dove gioca nella Major League Soccer con i New England Revolution (1996 e 1997), i MetroStars (1998), i Kansas City Wizards (1999) e i Los Angeles Galaxy (2001-2003). Quindi decide di appendere gli scarpini al chiodo e diventare dirigente, proprio nel LA Galaxy con Beckham presidente.

GRANDE CHITARRISTA – Insieme al calcio Lalas ha sempre portato avanti la sua passione per la musica e la chitarra. Suonava anche in una band, i Ginger con cui si esibiva in concerti, in America e in Europa. Ha partecipato in prima linea a ben 5 album musicali.

SIMPATIA MACCHERONICA – Personaggio molto pittoresco con i suoi capelli lunghi e rossicci, il pizzetto, spesso con la bandana e poi il suo italiano “maccheronico”. Così Lalas si è reso protagonista di diverse scenette simpatiche in televisione ancora oggi impresse su YouTube. Ospite del Processo di Biscardi ad una domanda su Zeman disse in modo sgrammaticato: “Può anche essere che Zeman sia un vaffa…”; a Pressing allora condotto dal grande Raimondo Vianello all’ennesima domanda sulla sua passione per  la chitarra esclamò: “Non capisco perché italiani rompere i cog… con questa cosa di chitarra, se a loro non piace a me non frega un c…!”; ed ancora alla Domenica Sportiva all’allora presentatrice Alessandra Casella: “Ciao bella!”. Fu anche ospite della Gialappa’s Band in una puntata di Mai dire gol partecipando, tra gli altri siparietti, ad uno sketch con Aldo, Giovanni e Giacomo.

LALAS OGGI – Come detto, smessa maglia e pantaloncini, Lalas ha intrapreso la carriera da dirigente dei Los Angeles Galaxy, dimettendosi in contemporanea all’allenatore Ruud Gullit il 12 agosto 2008. Ora Lalas fa il commentatore televisivo negli Stati Uniti. Tra le altre cose ha portato a termine i suoi studi laureandosi di recente alla Rutgers University del New Jersey dopo ben 26 anni di università. Proprio questa estate, lo scorso luglio, Alexi è tornato a Padova riabbracciando quella tifoseria patavina che non lo ha mai dimenticato. Ultima annotazione sul suo look: completamente cambiato rispetto ai tempi in cui giocava: capelli corti e viso rasato.

SPORTEVAI | 20-09-2019 13:00

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