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Colombia, il presidente del Tigres ucciso dopo la sconfitta della sua squadra

Choc in Colombia. Il numero uno del Tigres è stato ucciso a colpi di pistola mentre rientrava dallo stadio in compagnia della figlia (illesa).

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Choc in Colombia. Il presidente del Tigres, società che milita nella seconda divisione del campionato sudamericano, è stato assassinato dopo la partita persa dalla sua squadra per 3-2 contro l’Atletico. A confermare la terribile notizia è stato il club stesso. Edgar Paez, 63 anni, era in auto ed aveva da poco lasciato lo stadio Metropolitano de Techo in compagnia della figlia. Ad un certo punto si sono avvicinati due uomini su una moto che gli hanno sparato da distanza ravvicinata. L’uomo è morto sul campo, mentre la ragazza è rimasta illesa.

Il saluto del Tigres al suo presidente

Sulla vicenda indaga la polizia di Bogotà. Intanto il mondo del calcio colombiano è stravolto per la tragedia. Il club sudamericano, presieduto dallo stesso Edgar Paez, ha affidato ai social poche righe ma sentite: “Il Tigres e il mondo dello sport colombiano sono distrutti dalla notizia. Il suo impegno per il Tigres e per lo sviluppo dello sport nella regione hanno lasciato un marchio indelebile su tutti quelli che l’hanno conosciuto“. Si sono uniti al cordoglio anche la federcalcio colombiana e dal Ministero dello Sport del paese.

Chi era Baez: l’acquisto del Tigres e quei legami oscuri

Tante sono le ipotesi che si stanno rincorrendo in queste ore in Colombia. C’è chi accosta la vicenda al calcioscommesse, con le quali però Paez non aveva alcun legame certificato. Il presidente possedeva il 49% del club con il resto che veniva distribuito tra la sua famiglia e i suoi amici.

L’imprenditore aveva acquisito la società nel 2016 cambiandogli il nome dal precedente Expreso Rojo all’attuale Tigres. In passato era stato un detective dell’estinto DAS e un investigatore della Procura Generale.

Come riportato dal quotidiano El Espectador, era stato condannato a sette mesi di carcere per lesioni colpose. Nel 2010 sempre Paez, a causa di alcuni legami ritenuti loschi, fu collegato ad un processo di riciclaggio di denaro, ma non c’erano prove a suffragio di questa tesi e pertanto tutto si concluse con un nulla di fatto.

La situazione attuale del Tigres, in fondo alla classifica

Il Tigres non stava vivendo un periodo particolarmente positivo. La squadra, infatti, bazzica in fondo alla classifica della Categoria Primera B del torneo nazionale colombiano. Sono addirittura otto le sconfitte rimediate in campionato in tredici partite per un gruppo che vanta, per modo dire, la peggior difesa di tutto il campionato.

Soltanto l’Orsomarso SC ha fatto peggio ma con un match in meno. Non sappiamo comunque, ad oggi, se le vicende sportive siano collegate con l’omicidio del presidente del sodalizio di Bogotà.

Colombia, il presidente del Tigres ucciso dopo la sconfitta della sua squadra Fonte: ANSA

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