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Coppa d’Asia, Mancini vince ma cresce fronte dei nemici: è un codardo, vuole già andarsene

L'ex CT dell'Italia nella bufera: nonostante la vittoria all'esordio, l'allenatore è finito nel mirino di Yasser Al-Qahtani, simbolo del calcio arabo

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

Esordio positivo in Coppa d’Asia per l’Arabia Saudita di Roberto Mancini, al centro di polemiche feroci alla vigilia della prima sfida contro l’Oman, vinta soffrendo con il punteggio di 2-1. Rimonta col brivido nel finale di partita, con il gol vittoria arrivato al minuto 96, grazie ad Al Bulayhi. Clima tutt’altro che sereno attorno alla figura dell’ex CT della nazionale italiana, contestato aspramente in tv da una leggenda del calcio arabo come Yasser Al-Qahtani.

Mancini contestato: “Mai conosciuto un codardo così”

Roberto Mancini continua a far parlare di sé, anche lontano dall’Italia. L’ex Inter e Manchester City, che ha lasciato a casa alcuni pilastri del gruppo squadra dell’Arabia Saudita, ha messo in cascina i primi tre punti della sua Coppa d’Asia, battendo in extremis il modesto Oman, in virtù delle reti realizzate da Ghareeb e Al Bulayhi.

A margine del successo maturato a Doha, non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate da uno dei simboli del calcio arabo, Yasser Al-Qahtani, oggi opinionista televisivo. Duro attacco al CT Mancini, reo di aver indebolito la rosa a sua disposizione, non convocando tre calciatori che pretendevano una maglia da titolare.

Come giocatori, abbiamo attraversato molte situazioni, sia con gli allenatori che con i giocatori, ma non ho mai incontrato una persona più codarda di Mancini: un allenatore codardo che ha dimostrato di non meritare di guidare questa squadra e di essere una persona irrispettosa.

Al-Qahtani: “Accuse gravi ai calciatori, vuole andare via”

Senza particolari giri di parole, Al-Qahtani ha smentito quanto rivelato nelle ultime ore da Roberto Mancini, accusandolo di aver “usato” i calciatori della sua nazionale per ottenere una sorta di clausola rescissoria, utile per liberarsi con effetto immediato, rinunciando a circa 80 milioni di euro.

Un vero leader protegge chi è sotto la sua gestione, lui invece ha abbandonato i suoi calciatori. Mancini è un bugiardo. Cerca di ottenere così una clausola rescissoria, vuole andar via. Accuse gravi ai calciatori, chiedo sia fatta un’indagine su questo, nessuno può permettersi di fare una cosa del genere.

Coppa d’Asia, gli impegni dell’Arabia Saudita

Dopo aver superato l’ostacolo Oman, l’Arabia Saudita di Roberto Mancini sarà impegnata domenica sera alle 18.30 (ora italiana) con il Kirghizistan, prima di chiudere il girone giovedì 25 gennaio contro la Thailandia, alle 16. Salvo sorprese, l’ex attaccante della Sampdoria si giocherà il primo posto nel raggruppamento proprio all’ultima gara di questa fase, con la compagine thailandese che all’esordio ha battuto con un secco 2-0 la selezione che rappresenta uno degli Stati indipendenti dell’Asia centrale.

Mancini, dal canto suo, spera di poter vivere il resto del torneo con maggiore serenità, ma il terremoto mediatico che si è scatenato negli ultimi giorni non sembra destinato a chiudersi in tempi brevi.

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