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Crisi Juve, il ritiro funziona? Scudetto o esonero, ecco com’è andata nei precedenti

Bianconeri alla Continassa fino al derby, non è la prima volta ma non sempre la decisione ha sortito effetti positivi

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

E’ stato accorciato di un giorno, è stato evitato ai giocatori infortunati (da Pogba a Chiesa e Di Maria) ma sempre ritiro è. Da oggi fino al derby di sabato la Juventus è in ritiro alla Continassa. Una decisione di Allegri avallata dal club che intanto sembra pronto a scelte drastiche se non dovesse arrivare una svolta dopo il crollo sia in campionato che in Champions. Al momento la Vecchia Signora è fuori dalle prime 4 e fuori dagli ottavi: mai così male negli ultimi anni. Il ritiro dunque per parlarsi, anche litigare nel caso, e per guardarsi negli occhi ma sarà una soluzione vincente?

Crisi Juve, anche l’anno scorso mini-ritiro per la squadra

La stessa decisione fu presa da Allegri nella passata stagione, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Verona di uno scatenato Simeone. Il Cholito mise in ginocchio la Signora che – dopo un sol punto in tre gare (il pari a San Siro con l’Inter) – fu mandata in ritiro. Come sia finita la stagione lo sanno tutti.

Crisi Juve, nel 2015 il ritiro portò al Tripletino

In precedenza la Juve era andata in ritiro anche nell’ottobre del 2015, dopo la sconfitta per 1-0 in trasferta col Sassuolo. Anche in quel caso prima del derby col Torino (che vide la Juventus vincere per 2-1). Quella volta la decisione portò proprio bene: a fine stagione i bianconeri di Allegri centrarono il “tripletino”: scudetto (il quinto consecutivo), coppa e supercoppa nazionale.

Andando a ritroso si scende alla stagione 2009/10: il primo dei due settimi posti consecutivi, con Ferrara prima e Zaccheroni poi in panchina. A marzo il primo è già stato esonerato e dopo una sconfitta contro la Sampdoria sono gli stessi giocatori a chiedere il ritiro a Zaccheroni, per assumersi le responsabilità della situazione. La Juve però arriverà settima.

Crisi Juve, nel 2008 ritiro ed esonero allenatore

L’anno prima, nel 2008/09: la Juventus di Claudio Ranieri dopo sette partite senza vincere va in ritiro e l’allenatore viene esonerato. Al suo posto arriverà Ferrara, che vincerà le ultime due partite. Juventus terza e qualificata in Champions.

Crisi Juve, con Lippi la Champions dopo il ritiro

Infine gli ultimi due precedenti con Lippi in panchina. La prima volta nella stagione 995/96: a marzo, vigilia del match valido per i quarti di finale di Champions League, Lippi manda la squadra in ritiro per 36 ore, ma i benefici arriveranno. Quella Juve salirà sul tetto d’Europa.

Nella sua seconda esperienza sulla panchina bianconera, nel 2003-2004, ad aprile, in seguito a una sconfitta interna contro il Lecce (3-4), viene deciso il ritiro da Lippi. La Juventus arriverà terza in campionato.

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