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Donte DiVincenzo non vede l'ora: "Italia, sono pronto. Aspetto il passaporto e arrivo". Pozzecco tira un sospiro di sollievo

Donte DiVincenzo spiega che la sua scelta l'ha fatta: "Ho accettato la proposta dell'Italia, ora è solo una questione burocratica. Felice di unirmi al gruppo azzurro"

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

“Italia, arrivo”. Semplice, chiaro, diretto: Donte DiVincenzo ha fatto la sua scelta, e a meno che non ci si metta di mezzo la solita malsana burocrazia, vederlo indossare la maglia della nazionale azzurra nel corso della prossima campagna estiva (a fine agosto scatta EuroBasket) è pressoché scontato. Perché la volontà del giocatore è piuttosto chiara, così come quella dello staff della federazione che ha accolto molto positivamente l’apertura definitiva del giocatore uscito da Villanova, oggi di stanza ai Minnesota Timberwolves.

Scelta fatta: “La mia famiglia felice di vedermi azzurro”

Nella notte appena trascorsa Donte non ha brillato più di tanto nel successo dei T-Wolves in casa dei Nets (105-90: 21 minuti giocati con 2 punti, 2 assist e un rimbalzo, più una stoppata). Ma la sua stagione rimane decisamente positiva: 11.6 punti di media a partita (41% dal campo, 39% dall’arco), 3.8 assist e 3.8 rimbalzi per complessivi 26 minuti a serata di impiego.

Insomma, numeri che in una nazionale futuribile ma priva di una certa esperienza come quella di Pozzecco farebbero la differenza, eccome.

“Sarà davvero un giorno felice per me quello in cui mi unirò al gruppo azzurro. La mia famiglia è entusiasta: sente molto le proprie radici italiane e vedono in questa scelta il coronamento di un sogno. Anche la mia fidanzata, che è di origini italiane (si chiama Morgan Calantoni ed è nata a Philadelphia), sta spingendo tanto per questa soluzione. Adesso è il tempo dell’attesa: ho bisogno di prendere il passaporto italiano, e della questione se ne stanno occupando mio padre e il mio agente. Ma tutto lascia presagire che entro l’inizio dell’estate ogni cosa sarà al proprio posto, e a quel punto non mi resterà che prendere un volo e raggiungere il gruppo della nazionale”.

La cena con Pozzecco, Datome e Fontecchio: “Clima ideale”

Pozzecco e Datome hanno fatto parte della delegazione che la settimana scorsa è sbarcata a Minneapolis, allo scopo proprio di fare la conoscenza di DiVincenzo. “Siamo stati a cena prima della gara contro i Pistons ed è stata davvero una serata molto piacevole. Non abbiamo nemmeno toccato l’argomento basket: siamo stati bene parlando del più e del meno, abbiamo approfondito la conoscenza personale e posso dire che ho ricevuto una buonissima impressione da tutti i presenti. Non che avessi bisogno di troppe rassicurazioni, ma indubbiamente questa occasione è stata proficua per fare un ulteriore step di crescita”.

Alla cena ha preso parte anche Simone Fontecchio, che dell’Italia che proverà a dare la spallata a EuroBasket sarà uno dei leader conclamati. “Un bravissimo ragazzo. Abbiamo parlato e cercato dei punti in comune, sicuramente potremo far bene assieme”. L’appuntamento se lo sono dati per il training camp estivo: “Ormai è solo una questione burocratica, attendiamo i documenti e poi procediamo”.

BigRagù, una carriera vincente già al college

La carriera ad alto livello di DiVincenzo è cominciata ormai una decina di anni fa, quando Villanova lo scelse dalla Salesianum School, dove vinse due campionati statali. In NCAA BigRagù (come viene soprannominato da sempre in onore delle sue origini italiane e del colore rossiccio dei capelli) ha conquistato due titoli nazionali con Villanova, risultando anche il miglior giocatore del torneo 2018 (ad oggi ha il record di punti segnati nelle final four uscendo dalla panchina).

La chiamata al Draft NBA dello stesso anno avvenne con la numero 17 dei Milwaukee Bucks, con i quali in 3 anni e mezzo s’è ritagliato un ruolo importante, partecipando anche alla cavalcata verso l’anello della stagione 2020-21 (DiVincenzo però nei play-off restò fuori per infortunio). Successivamente ha vestito le maglie di Sacramento, Golden State, New York (dove ha ritrovato Brunson e Hart, compagni a Villanova ai tempi del college) e infine Minnesota, dove è tornato a far vedere tutto il talento che ne ha contraddistinto buona parte della carriera.

Dopo il corteggiamento finito male con Paolo Banchero, la FIP con Donte è voluta andare sul sicuro: la volontà del giocatore è sempre stata chiara, e una volta che il passaporto sarà sulla sua scrivania tutto sarà compiuto. Per Pozzecco, probabilmente all’ultima recita sulla panchina della nazionale, la migliore delle notizie.

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