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E' esploso il caso Alciato

La Federcalcio di San Marino ha bloccato il suo tesseramento per La Fiorita: il giornalista di Sky non l'ha presa bene. Si sente discriminato.

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E' esploso il caso Alciato Fonte: 123RF

Cattelan sì, Alciato no. La Federcalcio di San Marino ha bloccato il suo tesseramento per La Fiorita: il giornalista di Sky non l’ha presa bene. Si sente discriminato e lo mette per iscritto in un lungo post.

“Questa è la storia di una poltrona con tanta colla – scrive -. Questa è la storia della poltrona di Marco Tura, presidente della Federcalcio di San Marino. La Fiorita, la squadra campione in carica, aveva deciso di tesserarmi in vista dei preliminari di Champions League, il 26 giugno a Gibilterra. Non sono un calciatore, non ho mai avuto la presunzione di esserlo. Sono un giornalista, con una voglia forte: raccontare, il più possibile, le storie vere, non solo quelle che stanno dietro i grandi campioni, ma anche le esperienze di vita di giocatori molto meno famosi. Ma umanamente comunque top players. Sono stati fatti tutti i passi burocratici necessari, quelli previsti dai regolamenti. Già, i regolamenti. Ho sostenuto le visite mediche Uefa. Ripeto, con un intento preciso: raccontare una storia bellissima. Di sentimenti e di sudore, tanto sudore. La storia di Gianluca Vivan, che guida il muletto per dieci ore e poi va ad allenarsi. Di Simone Loiodice, che lavora nella stessa azienda di Gianluca. Quella di Marco Gasperoni, che si alza alle 6 del mattino, lavora in spiaggia come bagnino fino alle sei di sera a Rimini, poi sale a San Marino, si allena, sogna la Champions, torna a casa alle dieci di sera e il giorno dopo si rialza alle 6. E per giocare in Champions deve chiedere il permesso ai genitori, perché il lavoro è lavoro e lasciare la spiaggia anche solo per un giorno può essere un problema. La storia di tutti gli altri loro compagni, da Samuele Olivi, otto presenze nella Under 21 azzurra, in giù. La società ha depositato il tesseramento in federazione. Ma in federazione c’era quella poltrona…”.

“Premessa importante: non esisteva alcun regolamento che potesse impedire la ratifica del tesseramento depositato dalla Fiorita. (Tura, ndr) Mi ha detto che non essendo io tesserato da alcuna società da 19 anni, non mi poteva tesserare. Non è vero, non esiste alcun regolamento che lo vieti. Mi ha detto che lo fa per l’onorabilità del campionato di San Marino. Gli ho detto che così mi stava discriminando platealmente. Mi ha detto che le discriminazioni riguardano i musulmani, i cristiani, i bianchi, i neri. Testuale. Gli ho detto che l’articolo uno dello statuto federale della sua federazione, che ho letto e riletto, recita così: ‘la federazione rifiuta tutte le discriminazioni di etnia, sesso, lingua, religione, politica O DI QUALSIASI ALTRA NATURA’. Le parole ‘qualsiasi altra natura’ mi sembrano molto chiare. Ha ribattuto che qualsiasi altra natura si riferisce comunque al fatto di essere musulmano o cristiano o bianco o nero (di nuovo…). L’italiano per me continua ad essere una lingua molto chiara. Ha detto che esiste un precedente, riguarda il mancato tesseramento di Gene Gnocchi anni fa, dopo alcune osservazioni mie ha convenuto – almeno in questo caso – sul fatto di aver fatto un paragone non giusto. Quindi il precedente non riguarda il mio caso. Ho passato un’ora e mezza a smontare sue tesi molto discutibili, dicendo sempre la stessa, sacrosanta cosa: ‘Presidente, ci sono delle regole. E le regole sono chiare. Io non ne ho infranta nessuna, lei non tesserandomi invece….’. Le risposte, e qui veniamo al punto, sono state terribili. Ter-ri-bi-li! Il concetto: esistono le regole e poi esistono delle cose non scritte che in un posto piccolo come San Marino hanno il loro peso”.

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