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Europei Volley femminili, l’Italia demolisce la Svizzera macinando ace. Egonu entra e si sblocca

Le Azzurre di Davide Mazzanti archiviano la pratica Svizzera con un successo netto: 3-0 (25-14, 25-19, 25-13) anche nella seconda gara giocata con il supporto incessante del pubblico di Monza

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

La staffetta funziona, e forse tutte le critiche attorno all’impegno part time di Paola Egonu presto potrebbero dissolversi. Perché l’Italia di Davide Mazzanti anche contro la Svizzera ha chiuso 3 set a zero (25-14, 25-19 e 25-13) la sua seconda gara dell’Europeo di volley e viaggia col pilota automatico, col tecnico che conferma il sestetto già ammirato contro la Romania e trova risposte da tutte le sue giocatrici.

Compresa Egonu, forse la più attesa: dentro per Antropova sul 10-6 per le azzurre nel corso del primo set, al primo scambio utile non si fa pregare, mettendo a terra un attacco di pura rabbia che segna anche il vero debutto nel torneo, dopo gli scampoli di partita giocata all’Arena a ferragosto, ma senza poter nemmeno attaccare un pallone.

Stavolta invece la futura stella di Milano trova il modo per farsi notare: è una delle tante note liete di una serata che apre a nuovi scenari, perché l’Italia continua vincere e a convincere, ma soprattutto perché la discussa rotazione che vede il miglior opposto al mondo “costretta” a fare panchina comincia ad avere un senso.

Devastanti al servizio

Insomma, una carta in uscita dalla panchina come quella che ha Mazzanti è un unicum assoluto nel panorama del volley mondiale. Certo la Svizzera si è dimostrata poca cosa, come nelle previsioni: ha sofferto tanto in ricezione, con Egonu, Lubian, Antropova, Pietrini e Sylla (suoi gli ultimi tre punti del match, tutti trasformati in ace) che hanno infierito non appena si è presentata l’occasione di incidere.

Chiaro però che tutti i riflettori erano puntati sulla coesistenza tra Paoletta e Kate, che Mazzanti ha utilizzato anche assieme, spostando la neo italiana di Scandicci nel ruolo di schiacciatrice. Tutto come da previsioni, con la sensazione che la combo può funzionare, al netto di test un po’ più probanti che attendono le azzurre.

All’Arena di Monza serata di grandi firme

Il 3-0 finale non ha sorpreso nessuno, semmai ha reso ancora più elettrica l’atmosfera dell’Arena di Monza che ha ospitato una serata di grandi firme: 25-14, 25-19 e 25-13 il punteggio finale di un match mai in discussione, tanto che sabato sera contro la Bulgaria (ore 21,15, diretta Rai 2 e Sky Sport Summer) il tempo degli esperimenti potrebbe farsi decisamente più interessante.

Antropova, Pietrini e Orro in palla

Antropova e Pietrini hanno dimostrato di essere in palla, Orro ha dispensato palloni con precisione chirurgica e le due centrali (festa per la 100esima di Lubian in azzurro) hanno mostrato di saper rendere la vita impossibile alle avversarie. Insomma, tutto secondo copione: aspettando test più probanti, l’Italia viaggi spedita e senza esitazioni. E pensando alle polemiche degli ultimi giorni, tutto questo non era affatto scontato.

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