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F1, la nuova Ferrari in stile Red Bull: le novità della Rossa 2023

In attesa dell'insediamento di Frédéric Vasseur come team principal e general manager, la monoposto 2023 ha già preso forma nella galleria del vento: novità importanti sul piano aerodinamico

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In un 2022 che, dall’estate in avanti, ha visto ben poco pathos nella lotta per il titolo iridato, due sono stati i temi più impattanti nel pianeta Formula 1: la bufera legata al mancato rispetto da parte della Red Bull del Budget cap 2021, che ha portato a sanzioni da scontare nel 2023 per la scuderia di Milton Keynes, e la famosa Direttiva Tecnica 39, meglio nota come “anti porpoising”, introdotta a partire dal GP di Belgio a Spa a fine agosto.

2022, l’anno speciale della F1: dal caso Budget cap alla Direttiva anti-saltellamento

Va da sé come si tratti di questioni molto diverse tra loro, come diverso è stato il loro impatto nell’economia generale del Mondiale. Se infatti, come detto, le eventuali conseguenze delle sanzioni inflitte alla Red Bull per il mancato rispetto del Budget cap saranno visibili solo nella prossima stagione, la svolta regolamentare imposta da metà campionato per la lotta al “saltellamento” ha modificato in maniera sostanziale i rapporti di forza tra le scuderie da settembre in avanti, sebbene a più riprese da Maranello si sia sottolineato come il crollo di competitività della Ferrari rispetto alla Red Bull coinciso proprio con il post-Direttiva sia stato dovuto a ragioni esterne legate all’interruzione dello sviluppo della monoposto.

La speranza dei tifosi, ma soprattutto dei progettisti, già al lavoro da mesi sulle vetture del 2023, è che nel prossimo anno non si debba assistere a cambi di regolamento in corso d’opera, sebbene che il 2022 sarebbe stato un anno sui generis da questo punto di vista era stato largamente previsto a causa della rivoluzione regolamentare che ha caratterizzato la scorsa stagione a partire dalla reintroduzione di quell’effetto suolo rivelatosi poi di fatto primo responsabile dei “saltellamenti”.

F1, le novità al regolamento 2023: lotta al porpoising e più sicurezza

La lotta al porposing, comunque, proseguirà anche nel 2023, se è vero che la Direttiva 39 è stata integrata da piccole, ma significative novità regolamentari da osservare nel prossimo Mondiale. In primo luogo il fondo della vettura, divisibile in due settori, dovrà essere più alto di 10 millimetri nella parte centrale sotto il pilota, mentre nei bordi laterali l’altezza minima è stata aumentata di 15mm, permettendo ai team di sigillare il flusso d’aria. Tale misura è però destinata ad aumentare le infiltrazioni d’aria nel sotto vettura, causando una perdita di effetto suolo con conseguenze negative a livello di carico aerodinamico.

Strettamente legato al capitolo porpoising è quello legato al carico aerodinamico, alla sua provenienza proprio dal fondo delle vetture e quindi alla flessibilità dei componenti, uno degli argomenti più discussi in termini regolamentari. In vista del 2023 la FIA ha deciso di inasprire i test di rigidezza lungo il fondo esterno in nome della lotta alla flessione del fondo esterno, vista come un ostacolo alla riduzione della distanza dal suolo. In base alle nuove direttive il carico dovrà essere meglio distribuito sotto alla monoposto.

Tra le altre novità del 2023 una delle più importanti riguarda la sicurezza. Lo spaventoso incidente subito da Guanyu Zhou durante il GP di Silverstone è infatti rimasto negli occhi di tutti e il fatto che il pilota cinese dell’Alfa Romeo sia poi uscito indenne dalla propria vettura, completamente distrutta nella zona del roll-bar, non deve far sì di abbassare la guardia sul fronte della sicurezza, nonostante il gran lavoro svolto in questo senso negli ultimi anni. Così dal 2023 il roll bar sarà più alto di 5 cm rispetto quello attuale (da 900 mm a 950 mm) e il raggio di curvatura dovrà essere di almeno 20 mm.

F1 2023, la nuova Ferrari pensata sul modello Red Bull

Come risponderà a tutto questo la Ferrari? Secondo quanto trapela la Rossa 2023 ricalcherà il “modello Red Bull” non solo a livello di organigramma, come voluto da John Elkann, ma anche sul piano tecnico. In base ai nuovi regolamenti e in particolare all’innalzamento di 15 mm dei bordi del fondo si dovrebbe quindi vedere un telaio diverso e sospensioni completamente ripensate oltre a un sistema aerodinamico modificato in maniera sostanziale, nonostante i buoni risultati visti a Maranello sotto questo aspetto nel 2022.

La “conformazione” Red Bull, con il profilo a scendere delle pance nella parte terminale e la forma scavata nella parte posteriore, è destinata a migliorare l’indirizzo dei flussi a difesa del fondo. Si prospetta, quindi, una Ferrari in stile Red Bull, almeno parzialmente, con tutte le auspicate conseguenze del caso anche a livello di messa in temperatura delle gomme, concetto strettamente legato al discorso aerodinamico.

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