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F1: cosa cambia nelle auto del 2022. Le possibilità della Ferrari

Ecco come cambieranno le vetture nel prossimo mondiale, chi sono i favoriti e come la casa di Maranello può colmare il gap da Red Bull e Mercedes.

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Il campionato del mondo di Formula 1 del 2022 segnerà una rivoluzione per quanto riguarda i regolamenti della massima categoria automobilistica. Questi regolamenti sono stati pensati apposta per rendere le gare più spettacolari ed equilibrate e con un maggior numero di sorpassi. Ma sarà davvero così? Lo si capirà solo quando le nuove vetture scenderanno in pista.

F1 2022, aumentano il peso delle auto e il diametro delle gomme

Vediamo quali saranno i cambiamenti principali rispetto alle norme vigenti nel Circus fino al 2021. Innanzitutto, il peso dell’auto passerà dagli attuali 752 a 790 chilogrammi compreso il pilota ed escluso il carburante. Poi, e questa è la modifica più evidente a occhio nudo, le gomme, sempre fornite da Pirelli, avranno cerchi con diametro da 18 pollici (460 millimetri) anziché da 13 (330 millimetri). La spalla della gomma sarà ribassata, passando da 170 mm a 135 mm, quindi il pneumatico sarà più rigido.

Il battistrada avrà la stessa larghezza, 305 mm all’anteriore e 405 mm al posteriore, ma il diametro complessivo salirà da 660 a 720 mm e, garantisce la Pirelli, avrà un minore degrado rispetto a quello attuale permettendo ai piloti di essere più aggressivi nelle curve. I cerchi, soluzione già introdotta poco più di dieci anni fa e poi abolita, saranno coperti esternamente da un disco lenticolare in carbonio che avrà funzione aerodinamica per pulire i flussi d’aria all’esterno delle ruote.

Rivoluzione aerodinamica nel 2022

E sarà proprio l’aerodinamica l’aspetto che cambierà maggiormente e avrà più importanza nelle monoposto di quest’anno. Anzitutto, gli alettoni anteriore e posteriore saranno notevolmente semplificati, senza deviatori di flusso e diavolerie varie (a parte il DRS, che rimarrà per i sorpassi) per rendere le vetture più veloci in rettilineo, ma in questo modo ci sarà meno carico aerodinamico verticale, che verrà recuperato con l’effetto suolo.

Anche in questo caso si tratta di una reintroduzione, non tramite le cosiddette “minigonne” di fine anni settanta e primi anni ottanta, poi bandite, ma con i cosiddetti condotti con “effetto venturi”, coi quali le vetture saranno più stabili in curva ma soprattutto avranno più deportanza aerodinamica, cioè saranno più incollate al suolo e potranno sfruttare maggiormente l’effetto scia in fase di sorpasso grazie anche all’alettone posteriore, che dovrà essere più largo e più alto.

L’effetto suolo porterà più sorpassi nel 2022

In parole povere, grazie all’effetto suolo e alla maggiore stabilità aerodinamica, si dovrebbe avere un maggiore equilibrio di valori tra le monoposto delle varie scuderie, e dovrebbero esserci più sorpassi. Secondo alcuni test, una vettura del 2021 perdeva circa il 35% della deportanza a una distanza di 20 metri dall’auto che la precedeva e circa il 47% a una distanza di 10 metri, percentuali che dovrebbero diminuire rispettivamente al 4% e al 18%.

Non cambierà invece la power unit ibrida attuale, che manterrà un turbo di 1,6 litri V6, mentre la quota di carburante con componenti biologici passerà dal 5,75% al 10%. Infine, i nuovi telai dovranno essere in grado di assorbire il 48% e il 15% in più di energia nei crash test rispettivamente nella parte anteriore e posteriore, rendendo quindi le vetture più sicure.

F1 2022, Verstappen e Hamilton ancora favoriti

Il mondiale dell’anno che si è appena concluso e che è stato vinto da Max Verstappen all’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio ad Abu Dhabi nei confronti di Lewis Hamilton è stato, a detta di molti, il più entusiasmante nella storia della Formula 1. Ma chi lo dice dimentica, forse volutamente, la gara farsa di Spa-Francorchamps e varie altre decisioni da parte della direzione di gara, compresa quella dell’ultimo Gran Premio, che hanno completamente falsato lo svolgimento delle gare.

Anche con i nuovi regolamenti Red Bull e Mercedes, partendo dalla base ibrida migliore, resteranno le scuderie favorite, ma bisognerà vedere come riusciranno a mantenere le vetture competitive con i nuovi sistemi di sospensioni e freni, che inevitabilmente saranno quelli che dovranno essere maggiormente ripensati a causa dell’aumento del diametro delle nuove gomme. E in questa lotta per fare un salto di qualità a livello meccanico e aerodinamico naturalmente ci si augura che anche la Ferrari possa essere competitiva per i titoli piloti e costruttori.

In che modo la Ferrari può colmare il gap nel 2022

La casa di Maranello ha vissuto un 2021 difficile e senza grandi soddisfazioni (leggi vittorie), come era del resto stato previsto, tuttavia il rendimento medio è stato superiore a quanto si pensava, soprattutto grazie a Carlos Sainz. Lo spagnolo infatti non si è mai ritirato in 22 Gran Premi e si è installato in quinta posizione nella classifica finale (primo pilota non Red Bull o Mercedes), scavalcando proprio all’ultima gara un Charles Leclerc che invece ha un po’ deluso le aspettative alternando notevoli picchi di rendimento a errori madornali, come quello al termine delle qualifiche di Montecarlo che gli ha impedito di partecipare alla gara dopo che aveva conquistato la pole position.

Molto probabilmente la Ferrari ha attualmente la coppia di piloti più equilibrata (verso l’alto) della Formula 1: se i progettisti e gli ingegneri dovessero azzeccare il mix giusto nella nuova vettura per riuscire a competere per entrambi i titoli, piloti e costruttori, sia Sainz sia Leclerc potrebbero davvero giocarsi qualcosa di importante. Ma tutto questo lo capiremo solo tra pochi mesi, quando i piloti guideranno in pista e non solo al simulatore.

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