Doveva essere il week end del riscatto, parziale almeno. Per ora non lo è stato. Ferrari in difficoltà anche a Suzuka. Lo dimostra soprattutto l’ottavo tempo in griglia di Lewis Hamilton battuto anche dai rookie Antonelli, peraltro sulla sua ex Mercedes, e Hadjar con la Racing Bulls. A parziale consolazione il 4° tempo strappato con le unghie e con i denti da Charles Leclerc. I due piloti della rossa hanno poi dato pareri contrastanti nelle interviste successive smentendosi a vicenda. Continua a predicare calma Fred Vasseur ma il web comincia a metterlo in discussione.
- Hamilton guarda alla gara: "Ma la SF-25 gira troppo alta"
- Leclerc non è d'accordo con Hamilton: "L'altezza non c'entra"
- Vasseur predica ottimismo ma il web lo processa
Hamilton guarda alla gara: “Ma la SF-25 gira troppo alta”
Ottavo e deluso guardando con speranza alla gara dove sarà chiamato alla rimonta. Prova a pensare positivo Lewis Hamilton dopo le difficile qualifiche. L’inglese dovrà costruire una gara diversa al compagno di squadra: “Ogni fine settimana lavoriamo tantissimo. È bello vedere Charles nelle prime file: lui qui va sempre molto forte. Per quanto mi riguarda, non sono riuscito a tirare fuori dalla macchina tutto il suo potenziale. Siamo andati in qualifica con due assetti diversi. Può darsi che quello di Charles fosse migliore oggi e che il mio sia migliore domani nel Gran Premio”.
Hamilton nelle interviste post sessione, ha anche confermato quello che già si era sospettato dopo il turbolento Gp Cina conclusosi con la doppia squalifica delle due rosse, quella di Lewis in particolare per le misure irregolari del pattino troppo consumato. Il 7 volte campione del mondo ha detto che la SF-25 sta girando ad altezze più elevate di quelle necessarie a tenerla nella corretta finestra operativa, quindi come uno dei principali fattori dietro la mancanza di performance in qualifica.
Leclerc non è d’accordo con Hamilton: “L’altezza non c’entra”
Leclerc dopo il grande giro, il primo del suo time attack in cui è riuscito a strappare il 4° tempo in griglia ha sottolineato i miglioramenti ma che si aspetterebbe di più: “Sono un po’ deluso ma non tanto sorpreso. La McLaren è fortissima e anche la Red Bull lo è. Noi sapevamo di non poter fare miracoli ma anche da un weekend poco favorevole si possono imparare tante cose. Nella giornata di venerdì ho capito una cosa importante della macchina. Insomma, arriva qualche segnale positivo da un fine settimana fin qui deludente. Abbiamo massimizzato ciò che la macchina ha da offrire”.
Riguardo il discorso sollevato da Hamilton, Charles smentisce in parte il compagno di scuderia: “Abbiamo alcuni problemi con cui dobbiamo fare i conti ma non direi che riguardano l’altezza da terra. Ovviamente non posso andare troppo nel dettaglio“.
Vasseur predica ottimismo ma il web lo processa
Alla disperata ricerca di ottimismo latente, il team principal della Ferrari Fred Vasseur ha commentato così il risultato delle qualifiche: “Non siamo riusciti a mettere tutto insieme nel Q3. Eravamo andati meglio prima ma in ogni caso stiamo migliorando. Certo, il quarto posto non è il nostro obiettivo ma è un passo avanti nella direzione giusta. Dobbiamo analizzare cosa è successo nell’ultima curva con Leclerc che ha fatto un errore all’ultimo tentativo. Per quanto riguarda Hamilton, nelle prime due fasi della qualifica Lewis era nello stesso decimo di Charles ma in quella decisiva ha poi un po’ perso la direzione. D’altra parte, basta una piccola regolazione sbagliata per rimanere indietro”.
Sulle ipotesi di pioggia per la gara, il manager francese si lascia andare anche a qualche battuta: “Se la gara sarà bagnata, beh… almeno l’erba non prenderà più fuoco! Scherzi a parte, preferirei una gara asciutta perché la pioggia dà vita di solito a gare un po’ pazze, mentre noi in questa fase abbiamo bisogno di capire il nostro livello in condizioni normali. In ogni caso è uguale per tutti”.
Eppure sui social sono in molti a puntare il dito contro Vasseur che da oramai tre anni a capo della scuderia di Maranello, questo il secondo anno appieno del suo operato dopo aver preso il testimone da Binotto. Una Ferrari che non sta riuscendo ad andare oltre qualche sporadica vittoria ed è sempre costantemente costretta inseguire, la Red Bull o la McLaren o la Mercedes.