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F1, Red Bull finalmente battuta: ci pensano i sardi di Cantina Muggittu, salvo il logo. Altro che Ferrari e Mercedes

La Red Bull perde la battaglia legale contro un'azienda vinicola della Sardegna, Cantina Muggittu della famiglia omonima. La multinazionale austriaca denunciava la violazione dei diritto sul copyright per il logo. Causa persa, il viticoltore sardo Mattia fa meglio di Verstappen....

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Non Ferrari, nè la Mercedes e nemmeno la McLaren. Ci ha pensato tal Cantina Muggittu di Mamoiada, nel Nuorese in Sardegna che ha battuto la Red Bull. Incredibile ma vero. Laddove han fallito i vari Hamilton, Leclerc e Norris, ci è riuscito Mattia Muggittu viticoltore sardo che iscrive il suo nome al fianco di quello di Carlos Sainz unico pilota in grado di battere la scuderia angloaustriaca a Singapore.

Mattia però la Red Bull non l’ha battuta proprio in pista. Bensì a colpi di carte bollate. Ha vinto la battaglia legale contro la multinazionale che lo aveva accusato di ‘violazione del marchio e di concorrenza sleale’. Simili ma non uguali i due marchi che possono coesistere sul mercato. Questa la sentenza definitiva alla fine di una causa durata quanto un Mondiale di F1, 9 mesi.

Red Bull, causa persa con Cantina Muggittu: nessuna violazione copyright

Il più classico dei “Davide contro Golia” è cominciato lo scorso dicembre. Red Bull aveva accusato l’azienda vinicola Cantina Muggittu, di proprietà del giovane viticoltore Mattia Muggitu di «violazione del marchio e di concorrenza sleale». Per la multinazionale austriaca titolare del marchio della nota bevanda energetica e che dirige il team omonimo che ha vinto gli ultimi tre mondiali di F1 con Verstappen, la cantina aveva copiato il famoso logo con i due tori, inserendolo sulle etichette dei vini.


L’etichetta dei vini ‘Muggittu Boeli‘ raffigura due buoi, uno vicino all’altro, con sotto il segno rosso dell’aratro e sopra la rappresentazione dei cerchi della stele di Boeli, un menhir che risale al Neolitico e che si trova nel territorio di Mamoiada. Dopo l’esposto della Red Bull si era mossa la direzione generale per la tutela della proposta industriale del ministero delle Imprese e del made in Italy. Che alla fine del suo iter ha dichiarato nulla l’istanza presentata dalla Red Bull. A vincere è Cantina Muggittu che quindi potrà mantenere il proprio logo sui suoi vini. Stavolta la Red Bull è costretta al “ritiro”.

Red Bull battuta, la gioia di Mattia Muggittu

Queste le parole di Mattia Muggittu titolare dell’azienda vinicola omonima che ha espresso tutta la sua gioia per la felice conclusione della battaglia legale sulle pagine social della sua azienda:

«Ebbene si, si conclude qua positivamente la nostra lunga battaglia contro la multinazionale #redbull , battaglia che ci ha fatto capire tante cose. Non sempre vincono i più forti e grossi, ma ogni tanto la possono spuntare anche i più piccoli, se ci credono abbastanza…
Niente è facile, ma nulla è impossibile se credi profondamente in ciò che fai…quindi, possiamo dire che, chi la dura la vince!!».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’avvocato della cantina Mauro Intagliata che ha rilasciato una dichiarazione riportata da L’Unione Sarda:

«La notizia è una vittoria per Mattia e per tutta la Sardegna. Non solo: è una vittoria clamorosa delle tradizioni millenarie della Sardegna contro l’arroganza del potere economico. Il marchio rappresenta perfettamente la storia rurale della Barbagia e dell’intera Sardegna».

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