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Ferrari, arriva la svolta sull'appello per la penalità a Vettel

Sviluppi sul ricorso nato dopo il Gp del Canada.

La Ferrari torna sui suoi passi: non farà appello contro la penalizzazione inflitta a Sebastian Vettel nel Gran Premio del Canada, costata la vittoria al pilota tedesco a favore del campione del mondo in carica, e leader della classifica generale, Lewis Hamilton.

Secondo quanto riporta il Daily Mail, la scuderia di Maranello ha rinunciato perché il ricorso avrebbe avuto scarsissime probabilità di essere accolto. Il regolamento sportivo della F1 infatti sancisce all’articolo 17 paragrafo 1 comma 2a che non si possa presentare appello contro le penalità in termini di tempo stabiliti dal collegio dei commissari. Il Cavallino in ogni caso non si arrende e punterà a una revisione del caso, possibile se venissero portati nuovi elementi, magari forniti dalla telemetria. In questo caso il termine ultimo sarebbe di 14 giorni dall’ordine d’arrivo.

Per il tabloid la Ferrari, appoggiata da diverse personalità del circus, spingerebbe per cambiare una regola che secondo molti penalizza lo spettacolo.

Chi invece non è d’accordo con la posizione della Ferrari è l’ex campione del mondo Nico Rosberg, che punta il dito contro Vettel: “È sempre la solita storia. Quando Lewis e Vettel sono appaiati, Lewis mette pressione e abbiamo assistito ad un copione già visto. Quando la pressione è alta e c’è una battaglia tra Lewis e Vettel, Vettel fa questo tipo di errori. La pressione è cresciuta giro dopo giro ed è finito fuori pista. Quando è rientrato sul tracciato ha urlato: ‘Avevo dello sporco sulle gomme, non avevo il controllo, dove sarei potuto andare? Non potevo vedere Lewis’. Ma Lewis era lì e le regole dicono che quando esci dalla pista, devi rientrare in maniera sicura. Vettel avrebbe potuto facilmente lasciargli più spazio, specialmente nella fase finale, quando Lewis ha iniziato a frenare. Ma non l’ha fatto e Lewis si è trovato in una situazione pericolosa. Ho guardato più volte i replay e Lewis sarebbe andato a muro se non avesse rallentato. Vettel si è spostato verso di lui sempre più ed erano molto vicini, tanto che Lewis avrebbe potuto toccarlo o andare a muro. Per me è molto chiaro che – sfortunatamente – è stato un rientro in pista non sicuro. Perciò la penalità in questo caso è meritata”.

SPORTAL.IT | 13-06-2019 14:46

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