Più di qualcosa è cambiato, nel mondo della televisione e del giornalismo sportivo e Giada Borgato sta facendo e farà la sua parte, anche in questa nuova edizione del Giro d’Italia 2026 che in parte è stata animata, se non scossa, anche dalle esternazioni della ex campionessa originaria di Padova.
Figura ormai consolidata nel quadro della redazione dedicata alla Corsa Rosa, la commentatrice è parte del gruppo di RaiSport dal 2021 quando aprì una fase inedita.
- Giro d'Italia: Giada Borgato commentatrice
- La carriera nel ciclismo di Giada Borgato
- La vita oltre il ciclismo
Giro d’Italia: Giada Borgato commentatrice
Classe 1989, questa ragazza padovana che ha scelto la bicicletta quando aveva solo sette anni ha vissuto l’agonismo e ha scelto di circoscriverlo in una specifica stagione della sua esistenza per intraprendere la carriera di cronista.
La passione per le due ruote è una costante, anche nella professione e in casa: Giada Borgato è infatti non solo la prima donna a commentare il Giro, ma è la prima a ricoprire un ruolo specifico che, chi ama e segue la corsa rosa da sempre, conosce come assai pesante e determinante nella narrazione quotidiana.
Giada Borgato, infatti, è diventata un riferimento per appassionati di ciclismo e del Giro: con la sua voce è stata ed è capace di introdurci alle dinamiche delle squadre, nelle decisioni dei protagonisti nell’intento divulgativo di mostrarci il perché, oltre il come e il quando.
Commentatrice della corsa a tappe dal 2021, inizialmente era al fianco di Francesco Pancani poi dal 2023 è passata in moto, prima donna a ricoprire simili incarichi nella storia del Giro.
Giada Borgato alla presentazione del Giro 2025
La carriera nel ciclismo di Giada Borgato
Giada ha intrapreso la via delle due ruote molto piccola, a sette anni, tra le giovanissime ha collezionato successi con i colori della CSI Rubano, laureandosi campionessa italiana esordienti nel 2002 e sfiorando il successo tre anni dopo.
Ha gareggiato tra le junior con la Avantec DF di Breganze, nel 2008 passa Elite correndo per la Menikini-Selle Italia-Master Colors.
Nel 2010 è accasata alla Gauss-RDZ-Ormu e partecipa per la prima volta al Giro Donne, e partecipa ai campionati europei di Ankara per la prova in linea Under-23. Ma la sua stagione migliore è quella del 2012: il 20 giugno con i colori della Diadora-Pasta Zara si proclama campionessa italiana Elite a Pergine Valsugana battendo Silvia Valsecchi e Marta Bastianelli. Nei due anni successivi matura la decisione di cambiare: si ritira e intraprendere un nuovo percorso professionale legato allo sport.
La vita oltre il ciclismo
Vive a Cortona con il suo fidanzato, il corridore Eros Capecchi, insieme ai loro cani, protagonisti delle foto postate su Instagram che la ritraggono in bici e con la sua famiglia, molto presente ed importante anche sui social.
