Attesa come la prima, possibile svolta del Giro 2021 , la nona tappa della Corsa Rosa, 158 km con partenza da Castel di Sangro e arrivo sulla salita di Rocca di Cambio , dopo l’ultimo chilometro e mezzo di percorso sterrato , non ha tradito le attese.
Al termine di una frazione esaltante, con attacchi in serie e nel finale anche la pioggia, si registra il colpo doppio di Egan Bernal . Il colombiano del team Ineos Grenadiers, che era parso subito il più in forma tra i favoriti per la vittoria finale, ha infatti vinto la tappa e conquistato la maglia rosa , tolta dalle spalle dell’ungherese Attila Valter, staccatosi prima dell’inizio dello sterrato.
Al secondo posto un grande Giulio Ciccone , che ha chiuso a sei secondi. Terzo Alexander Vlasov (Astana) a 7”.
In classifica generale Bernal guida con 15″ di vantaggio su Evenepoel e 21″ su Vlasov.
Per l’abruzzese del team Trek Segafredo la conferma sul campo di poter lottare fino alla fine per la vittoria finale o quantomeno per un posto sul podio, magari anche grazie all’aiuto di Vincenzo Nibali .
Il messinese, arrivato al traguardo con un ritardo di 35 secondi, ha infatti retto bene, ma sembra pronto a cedere i gradi di capitano della squadra a Ciccone e a scortare il compagno sulle tante salite ancora da effettuare.
Tappa vivace fin dall’avvio. Ad animare la prima fuga un gruppo di 16 corridori, tra i quali Tony Gallopin e Geoffrey Bouchard (Ag2r), Filippo Zana (Bardiani), Matteo Fabbro (Bora-Hansgrohe), George Bennett (Jumbo-Visma), Tanel Kanger (BikeExchange), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Diego Ulissi (UAE Team Emirates) e Giovanni Visconti, ma quest’ultimo si è presto staccato.
Con Gallopin a transitare per primo al primo traguardo volante di Celano, Ulissi, Bouchard, Bennett, Storer, Guerreiro, Fabbro ed Edet hanno scalato in testa il Gpm di Ovindoli, ma Ulissi è stato tra i primi a staccarsi.
Intanto la vera corsa iniziava a disputarsi in gruppo e a scattare per primo è stato Remco Evenepoel : Bouchard e Bouman sono stati gli ultimi ad arrendersi tra i battistrada, con il primo a scattare ai -5, ma subito ripreso dall’olandese.
A stappare il finale è stato lo scatto sullo sterrato di Vlasov, sotto la pioggia durante l’ultimo ko di sterrato, ma il contrattacco di Bernal, trascinato da un esemplare Gianni Moscon, è stato letale anche per il russo, oltre che per Bouchard e Bouwman. Un ottimo Ciccone è riuscito a strappare il secondo posto con annessi secondi di abbuono .
La tappa è stata però caratterizzata anche dalla terribile caduta di cui è stato vittima Matej Mohoric. Lo sloveno della Bahrain Victorious ha battuto violentemente la testa sull’asfalto dopo aver perso il controllo della bicicletta all’uscita di una curva. Il ciclista si è poi rialzato con le proprie gambe, prima di venire portato via in ambulanza per effettuare ulteriori controlli. Il ds Franco Pellizotti ha poi tranquillizzato tutti: “Matej è cosciente”.