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Hoeness, attacco al PSG: "Tanti soldi, pochi titoli"

Il presidente onorario del Bayern critica la gestione Al-Khelaifi: "Ho lavorato tanto per costruire la mia ricchezza, lui l'ha avuta in regalo".

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Hoeness, attacco al PSG: "Tanti soldi, pochi titoli" Fonte: Getty Images

L’ultima volta che si sono affrontate PSG e Bayern Monaco il doppio confronto sul palcoscenico della scorsa Champions League ha sorriso ai parigini, capaci di estromettere i bavaresi ai quarti di finale e ‘vendicando’ così il ko nella finalissima di Lisbona del 2020 dove la rete di Coman spinse tra le mani del Bayern la sesta coppa dalle grandi orecchie della storia del club.

In attesa di un eventuale nuovo atto sul palcoscenico più prestigioso d’Europa, ci ha pensato il presidente onorario bavarese Uli Hoeness a gettare benzina sul fuoco puntando il dito contro la gestione che ha portato alla ribalta la formazione parigina nell’ultimo decennio dopo molti anni di assoluto anonimato.

Il dirigente nonché ex calciatore del Bayern, nel corso di un podcast dedicato alla sua vita su ’11 Leben’, ha replicato a proposito di un paragone tra lui e il presidente del Paris Nasser Al-Khelaifi:
“La differenza tra me e lui? Ho lavorato tanto per costruire la mia ricchezza, e lui i soldi li ha ricevuti in regalo. Glieli mettono a disposizione e lui non deve lavorare per quello. Quando vuole un giocatore, troverà il suo emiro”.

Se l’attacco nei confronti del PSG è diretto, non manca una ‘stoccata’ anche al Manchester City: “Fino ad ora questi due club non hanno vinto niente. Niente! Niente affatto! Nemmeno un titolo in Champions League”.

Il focus si sposta nuovamente sulla controparte parigina: “Perderanno ancora contro di noi. Non sempre, capiterà ancora. E questo deve essere il nostro obiettivo. E quando vinceremo contro di loro, sarò molto felice. Questo è ciò che mi stimola, fargli capire che: ‘ I tuoi soldi di m…. non bastano”.

Ce n’è anche per il modello economico del PSG: “A Parigi si progetta per un anno solo. Non è il mio universo. Io, vedo le cose da un punto di vista economico. Non investo tutto subito, per ottenere risultati nel giro di uno o due anni e poi vedere crollare tutto”.

“Quando prendiamo decisioni, dobbiamo assicurarci di avere ancora sicurezza e prospettiva tra tre o quattro anni, affinché il nostro modello non crolli improvvisamente” ha concluso Hoeness.

 

 

 

 

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