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Ibrahimovic spaventa il Milan: ecco l'ultima idea per il futuro

L'attaccante svedese trascinatore dei rossoneri punta a tornare in Nazionale.

02-11-2020 16:56

Il rendimento di Zlatan Ibrahimovic è alla base dell’esaltante inizio di stagione del Milan, capace di vincere nove delle prime undici partite ufficiali disputate tra tutte le competizioni, con due pareggi, e di guardare tutti dall’alto in Serie A.

L’attaccante svedese è stato decisivo anche in casa dell’Udinese con una spettacolare rovesciata e non sembra sentire il peso degli anni, 39 da poche settimane, e della fatica per i tanti impegni e neppure del Coronavirus, appena sconfitto, al punto di accarezzare l’idea di tornare in Nazionale.

“Long time no see” è infatti l’emblematico post che Ibra ha pubblicato sul proprio profilo Instagram all’indomani della gara della “Dacia Arena”, come didascalia ad una foto che lo ritrae con la maglia gialloblù della Svezia.

“È molto tempo che non ci si vede” sembra un invito tutt’altro che sibillino alla Federazione e al ct Janne Andersson a oltre quattro anni dall’ultima presenza con la Svezia, di cui è primatista di presenze e gol realizzati.

Il rapporto con lo stesso Andersson e con l’opinione pubblica svedese è però tutto da ricostruire. Ibrahimovic aveva infatti detto addio alla Nazionale dopo il deludente Europeo 2016, perdendosi tutta la cavalcata dei gialloblù verso il Mondiale 2018, culminata con il playoff vinto ai danni dell’Italia di Giampiero Ventura.

Prima e dopo quel Mondiale erano circolate voci su un possibile ritorno di Ibra in Nazionale, sempre respinte seccamente da Andersson: “Siamo riusciti a qualificarci senza di lui e penso che potremo fare bene al Mondiale senza di lui. Noi giochiamo come un collettivo, Zlatan è un individualista”.

L’ultimo scontro è recente, con un duro post di Ibra dopo che il ct aveva escluso dalla formazione titolare lo juventino Dejan Kulusevski nella partita di Nations League contro la Francia: “Che brutto scherzo… Un’altra prova. Queste sono persone incompetenti nelle posizioni sbagliate che soffocano il calcio svedese”.

Difficile, quindi, che l’appello alla pace del giocatore venga accolto: chissà cosa succederà se il rendimento di Zlatan proseguirà su questi livelli, ma è ovvio che in casa Milan non si farebbero i salti di gioia qualora Zlatan tornasse davvero in Nazionale, vista l’età del giocatore e i già numerosi impegni con il club.

 

OMNISPORT

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