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Il Brasile fa piangere l’Inghilterra: il 17enne Endrick eroe di Wembley come Capello e Zola

Il mondo ai piedi di un ragazzino non ancora maggiorenne. L'impresa di Endrick, talentino del Palmeiras in procinto di trasferirsi al Real Madrid

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Il nuovo Pelè, lo ha ribattezzato qualcuno forse troppo precocemente. Ma Endrick, stella del Palmeiras e promesso sposo del Real Madrid, qualcosa in comune con O Rei ce l’ha davvero. Entrambi, infatti, hanno segnato in nazionale prima ancora di compiere 18 anni. Il giovane talentino ha lasciato il segno nell’amichevole di Wembley tra l’Inghilterra e il Brasile. Buona la prima per il CT Dorival Junior, anche perché i Pentacampeones erano reduci da 3 ko di fila prima dell’avvento del nuovo allenatore.

Le parole di un Endrick commosso dopo il gol

Gol e lacrime per Endrick. Difficile immaginare una serata più bella di quella di ieri per il 17enne brasiliano che con la rete a 10 minuti dalla fine ha permesso ai verdeoro di battere l’Inghilterra. “Sto ancora assimilando la cosa – racconta il commosso protagonista ai microfoni delle TV nel post gara -. È una sensazione unica. Giocavo in modalità carriera in questo stadio e nella prima partita ho anche segnato un gol. Mi è venuto in mente questo… Sono molto felice perché tutta la mia famiglia, la mia ragazza, i miei rappresentanti… erano sugli spalti a guardarlo e sono molto felice“.

Endrick, i futuri compagni e il ricordo di Zola

Endrick ha giocato insieme a Rodrygo e Vinicius Jr che presto saranno suoi compagni di squadra anche di club. Contro, invece, c’era quel Jude Bellingham che ci ha messo davvero poco a conquistare Madrid. Chissà che anche il 17enne di Taguatinga non possa anche lui un giorno diventare un idolo per i Blancos: le premesse sono incoraggianti e il talento non gli fa difetto. Peraltro non banale lo stadio in cui ha fatto gol: a noi italiani ha ricordato quella meravigliosa notte del 12 febbraio 1997 quando Gianfranco Zola salì sugli scudi e portò gli azzurri a uno storico successo.

Capello e Wembley. E la cifra sborsata dal Real per acquistarlo

Così come chi ha qualche capello in più ricorda perfettamente un’altra impresa azzurra sempre nello stesso impianto. La data è il 14 novembre del 1973 quando Fabio Capello zittì gli inglesi e regalò all’Italia un magnifico trionfo rimasto nella storia. Insomma, paragoni non banali per questo ragazzino che convinse ormai due anni fa il Real Madrid ad investire la bellezza di 72 milioni di euro per rilevarne il cartellino. Per l’effettivo trasferimento bisogna attendere la prossima estate. Ma intanto nessun Under 17 è mai costato così tanto.

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