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Inter in crisi: pesante ko a San Siro, impresa del Sassuolo

I nerazzurri cadono in casa contro i neroverdi, a segno con i gioielli Raspadori e Scamacca.

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Clamorosa sconfitta dell’Inter a San Siro nel primo posticipo della 26esima giornata di Serie A. I nerazzurri, che puntavano a controsorpassare il Milan al primo posto, sono stati battuti in casa per 2-0 dal Sassuolo, a segno con i gioielli Raspadori e Scamacca.

Brusca frenata in chiave scudetto per la squadra di Simone Inzaghi, che dopo il ko nel derby e il pareggio con il Napoli incappa nella terza sconfitta in campionato: in classifica il Biscione resta secondo a due punti dal Milan primo, mentre i neroverdi salgono all’undicesimo posto a 33 punti. 

Inter-Sassuolo 0-2: i neroverdi sbancano San Siro

Prima tempo da dimenticare per l’Inter, sorpresa fin da subito dalla spavalderia e dall’aggressività del Sassuolo. Dopo due incursioni di Traoré, gli ospiti passano a sorpresa al 9′: Maxime Lopez recupera palla a Calhanoglu (per i nerazzurri fallosamente), sfera a Raspadori che non lascia scampo ad Handanovic. L’Inter avanza il baricentro ma non riesce a creare veri pericoli con Lautaro Martinez e Sanchez, ben controllati, e al 27′ subisce il clamoroso 0-2: su un cross dalla sinistra Scamacca sorprende Dimarco e Perisic e di testa raddoppia. San Siro gelato, la seconda rete scuote la squadra di Inzaghi, ma Consigli dice no a Skriniar e Gagliardini. E al 38′ il Sassuolo sfiora il tris con Berardi, che colpisce la traversa con uno splendido tiro a giro.

Colpo di spugna di Simone Inzaghi nell’intervallo: Dzeko dentro per Gagliardini, Dumfries per Darmian. I campioni d’Italia approcciano la ripresa con tutt’altra foga, aggredendo il Sassuolo, anche se in attacco continuano a pungere poco. Al 59′ la prima vera chance capita sui piedi di Dzeko, ma Consigli gli chiude lo specchio e dice no. E’ l’inizio di un duello tra il bomber bosniaco e il portiere del Sassuolo, che dice no all’ex Roma in altre tre occasioni nitide. Lautaro al 72′ si divora il gol della speranza, mettendo fuori da pochi passi. L’Inter non sblocca e rischia dietro: Inzaghi prova a cambiare ancora, inserendo D’Ambrosio per Perisic e Vidal per Calhanoglu, ma il Sassuolo è padrone della situazione e la retroguardia nerazzurra sbanda più volte dietro. Non basta l’intenso forcing finale alla squadra di Inzaghi (annullato un gol a Skriniar dal Var al 94′), il Sassuolo passa a San Siro.

Inter, cosa non ha funzionato: il centrocampo

La mediana nerazzurra è stata il reparto che ha sofferto di più l’intensità e il pressing alto della squadra emiliana. Senza Brozovic nel primo tempo è stato Barella a fare il centrocampista basso, ma l’assenza del croato si è sentita, Calhanoglu ha perso tanti palloni pericolosi, tra cui quello che ha portato avanti i neroverdi. Paradossalmente i due centrocampisti del Sassuolo, in inferiorità numerica, hanno messo sotto i tre nerazzurri. Nella ripresa Inzaghi è subito intervenuto cambiando modulo, e i miglioramenti si sono visti subito, anche se il danno ormai era fatto.

Inter, male l’attacco: Lautaro è irriconoscibile

Lautaro Martinez ha confermato il suo momento di grande difficoltà. La coppia formata dal Toro e da Alexis Sanchez nel primo tempo è stata  impalpabile e solo nella ripresa, con l’ingresso di Dzeko, l’attacco nerazzurro ha cominciato a creare occasioni da gol, con lo stesso Lautaro che si è divorato una chance enorme al 72′. L’attaccante argentino, quasi sempre anticipato e poco mobile, in Serie A è a digiuno da oltre due mesi: l’ultima rete risale al 17 dicembre contro la Salernitana. 

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