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Inter, la vendetta di Inzaghi: la lite con Palladino e il retroscena sui nervi tesi

Le origini del conflitto tra il tecnico nerazzurro e quello della viola risalgono al 2022-23. Inzaghi e Palladino si sono ripunzecchiati nell'accesissimo posticipo

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Inter a nervi tesi. Al termine di Inter-Fiorentina è esploso Simone Inzaghi: dopo l’esultanza plateale del tecnico, rivolta direttamente alla panchina avversaria, si è scatenata una bufera con Palladino. Rabbia e voglia di riscatto hanno condito un finale di gara – già di per sé incandescente per i contestati episodi arbitrali – e risollevato l’allenatore nerazzurro dopo le critiche ricevute per la pesante sconfitta al Franchi pochi giorni prima. Ma perché Inzaghi ha cercato lo sguardo del tecnico viola? Le origini del conflitto tra i due allenatori e il retroscena sulla rabbia.

Inzaghi-Palladino, un nervosismo evidente per tutta la gara

Durante tutto l’incontro, Inzaghi ha palesato un nervosismo fuori dal comune culminato in un acceso confronto con il tecnico viola. La discussione è scoppiata dopo il contestato gol del vantaggio dell’Inter, portando l’arbitro La Penna ad ammonire entrambi gli allenatori.

Con questo il tecnico nerazzurro ha ricevuto il settimo cartellino giallo della sua stagione in Serie A, il nono complessivo considerando anche quelli in Champions League. Nonostante la furia-Inzaghi, l’Inter resta in corsa su tutti i fronti: in campionato ha ridotto il distacco dal Napoli, in Champions ha conquistato gli ottavi di finale, mentre in Coppa Italia si appresta a sfidare la Lazio nei quarti.

Il precedente al Franchi e l’origine della tensione

Il nervosismo di Inzaghi si è riacceso dopo la pesante sconfitta subita contro la Fiorentina al Franchi che aveva scatenato un’ondata di critiche nei confronti dell’Inter. Inzaghi, anziché imporre il ritiro alla squadra, ha preferito lasciare ai giocatori del tempo per ricaricarsi e ritrovare la calma.

Tuttavia, durante la gara di ritorno contro la Fiorentina, la tensione è giunta alle stelle: il gol dell’Inter è arrivato su un calcio d’angolo molto contestato, scatenando il primo scontro tra Inzaghi e Palladino. Le scintille tra i due sono continuate anche dopo il rigore trasformato da Mandragora e, infine, con l’esultanza provocatoria di Inzaghi a fine gara.

Una rivalità nata ai tempi del Monza

Il rapporto teso tra Inzaghi e Palladino non nasce però da questo match, ma ha radici più profonde. Nella stagione 2022-23, l’Inter non era riuscita a battere il Monza allenato da Palladino né all’andata né al ritorno. Il primo incontro si era concluso con un 2-2 amaro per i nerazzurri, con un autogol di Dumfries nel recupero.

Al ritorno, la situazione era ancora più delicata: l’Inter arrivava da tre sconfitte consecutive ed un pareggio e la posizione di Inzaghi era tutt’altro che sicura. La sfida si concluse con una vittoria del Monza grazie a un gol di Caldirola nel finale, lasciando l’Inter in crisi e alimentando la rivalità tra i due allenatori.

I nervi tesi del tecnico dell’Inter hanno anche un’altra motivazione. Il tecnico si sente “perseguitato”, come se fosse il principale responsabile quando i risultati non arrivano pur avendo un’auto di lusso al volante. Inzaghi ritiene che in realtà l’età media alta, qualche acquisto non centrato e i tanti infortuni siano alibi sufficienti per giustificare certi risultati, pensa che la sua rosa sia sopravvalutata e da qui il nervosismo di queste settimane.

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