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Inter-Juventus, il "Derby d'Italia" arriva quando l'Italia ne ha più bisogno

Tra emergenza Covid, crisi di governo tanto per fare e molti esaurimenti nervosi, Inter-Juventus rappresenta una seppur breve interruzione da tutti i problemi del nostro Paese.

Finalmente ci siamo. Una delle partite più attese della stagione sta per avere luogo. Mai come quest’anno la Juventus sta facendo fatica in Serie A, complici i tanti infortuni ed una partenza a rilento. Dal lato opposto i nerazzurri di Antonio Conte stanno traendo non poco giovamento dall’incredibile eliminazione dalle Coppe Europee, e stanno marciando a suon di vittorie verso che, se vinto, colmerebbe ben 10 anni interi di digiuno (l’ultimo con Mourinho in panchina, anno 2010).

Questo sarà il 175° Derby d’Italia in Serie A, e noi diciamo che non sono abbastanza. Gli 84 successi della Juventus sull’Inter sono un record di vittorie per una squadra contro una singola avversaria nella competizione, a fronte di 44 pareggi e 46 ko bianconeri. In particolare, Questo derby d’Italia avrà un sapore particolare per quello che sta succedendo in Italia in queste ultime ore. Un nuovo DPCM (parola che nessuno conosceva fino ad un anno fa ed ora diventata di uso fin troppo comune alla stregua di un Orwell qualsiasi) è alle porte e verrà pubblicato il 16 gennaio, ossia il giorno prima della partita. In questo clima di tensione costante ecco una Crisi di governo, che promette di lasciare il paese non allo sbando e senza guida (perchè niente, nella politica, può cambiare da un giorno all’altro) ma in una situazione mentale ancora più di sconforto per tutti colore che, in un modo o nell’altro, non ce la fanno più. 

Questo Derby d’Italia promette di fare scintille vere e proprie. La Juventus è infatti rimasta imbattuta in nove delle ultime 10 trasferte contro l’Inter in Serie A (5V, 4N). L’’unico successo dei nerazzurri nel parziale è arrivato nel settembre 2016, 2-1 con Frank de Boer in panchina. Magia del calcio che fa quasi sorridere in questa circostanza. Ma finalmente, l’Inter è pronta a dare battaglia ad armi pari alla Juventus, anche se, storicamente, non ne esce mai bene. Basti pensare all’appuntamento dell’anno scorso: le partite contro i nerazzurri sono state le migliori espressioni del Sarrismo (del Sarrismo, a Torino, hanno visto poco o nulla).

Sarà inoltre la partita degli attaccanti. Questa è infatti la sfida tra i due migliori marcatori di questa Serie A: per l’Inter Romelu Lukaku (a quota 12 gol) e per la Juventus Cristiano Ronaldo (15 gol). I due hanno realizzato insieme 27 reti nel torneo in corso, ben 12 squadre hanno segnato meno gol. Numeri pazzeschi di giocatori straordinari. Ad aggiungere pepe alla sfida, la Juventus è l’unica squadra contro cui Antonio Conte ha sempre perso da allenatore in Serie A: tre sconfitte su tre.

Per concludere tutti gli ingredienti che servono a questa sfida, allo stato attuale la Juventus ha vinto le ultime tre gare fuori casa di Serie A, e l’ultima volta che ha fatto meglio è stata nel marzo 2019 (quattro). In particolare, giocherà due partite esterne di fila al Meazza per la prima volta da aprile 1995 e potrebbe vincere due trasferte in un singolo girone d’andata sia contro Milan che contro Inter per la prima volta dal 1930/31.

Insomma, le condizioni per una bella partita ci sono tutte, ma al di la del risultato questo Derby d’Italia serve all’Italia in questo momento. Perchè sembra una banalità ma lo sport unisce, libera e sorprende. E quindi almeno per due ore, in mezzo ai politici che litigano e al Covid che continua a fare 500 morti al giorno, lasciamo da parte le polemiche e godiamoci Inter-Juventus.

OMNISPORT | 14-01-2021 23:27

Inter-Juventus, il "Derby d'Italia" arriva quando l'Italia ne ha più bisogno Fonte: Getty Images

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