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Italia ripescata ai Mondiali: Qatar a rischio esclusione per corruzione?

A pochi giorni dalla partenza dei Mondiali arriva una soffiata clamorosa: il Qatar ha corrotto l'Ecuador per vincere la partita inaugurale? Facciamo chiarezza

Pubblicato:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Non c’è pace per i Mondiali di Qatar 2022, con l’ennesimo scandalo a perturbare la vigilia della coppa del mondo in partenza questa domenica. E nella bufera è finito proprio il match di inaugurazione, ovvero Qatar-Ecuador.

“Il Qatar ha corrotto l’Ecuador”

Il match che si giocherà alle 17 domenica 20 novembre potrebbe, ed il condizionale è d’obbligo in tutta questa storia, essere viziato da un tentativo di corruzione. Tutto parte da un tweet scritto da tal Amjad Taha, a quanto pare direttore del British Middle East Centre for Studies and Research e che vanta più di 430.000 follower sul social di Elon Musk. Riportiamo il contenuto del cinguettio:

“Esclusivo: il Qatar ha corrotto otto giocatori ecuadoriani con 7,4 milioni di dollari per farli perdere il primo tempo (1-0 al 2° tempo). Lo hanno confermato cinque addetti del Qatar e dell’Ecuador . Speriamo sia falso. Speriamo che la condivisione di questo possa influenzare il risultato. Il mondo dovrebbe opporsi alla corruzione della FIFA”.

Un tweet che va verificato così come l’indiscrezione, che sembra in effetti una enormità (anche se non ci stupiamo più di niente visti gli scandali e le controversie a nastro di questa tormentata edizione dei Mondiali). Quindi, il Qatar avrebbe, e ribadiamo il condizionale, offerto una tangente ad alcuni giocatori dell’Ecuador in modo da fare bella figura nel match di inaugurazione, sapendo di non avere una Nazionale di primo piano nel calcio mondiale.

I dubbi sulla indiscrezione: una potenziale bufala

Dal tweet inoltre traspaiono toni apodittici: non si parla di tentativo di corruzione, ma di illecito già compiuto. La partita dovrebbe finire 1-0 con gol dei padroni di casa nel secondo tempo: pur essendo un problema serio e reale quello delle partite truccate, al momento non abbiamo conferme o meno di questo presunto atto di corruzione, e chissà se ne avremo. Anche perché dobbiamo anzitutto capire se si tratti anzitutto di una fake news divulgata ad arte, considerando appunto i toni perentori e sin troppo sicuri del tweet di tal Taha.

E tra i commenti su Twitter troviamo in effetti una possibile chiave di lettura per questa polemica. Scrive infatti Ramun Jash:

“Non sorprende che tutto questo stia venendo fuori nel momento attuale. Molti attori di pubbliche relazioni nel Golfo si sono allineati con l’obiettivo di creare una pubblicità negativa attorno a questa coppa del mondo ed offuscare il Qatar. Come professionista delle pubbliche relazioni, non è difficile capire ciò. Non sto dicendo che il Qatar avesse ragione o torto con le sue azioni in passato. Ma certe notizie che stanno uscendo in questi giorni sembrano un’agenda per creare scompiglio attorno a questo torneo. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, tutti allineati con questa visione. E non sono nemmeno di quella regione”. Difficile dare torto a questa ricostruzione, ben più ragionevole di certe stucchevoli ipotesi di complotto.

I commenti in Italia: le ironie sul ripescaggio

In Italia qualcuno potrebbe sognare persino un ripescaggio della Nazionale (spoiler: non avverrà, anche se l’indiscrezione del tentativo di corruzione fosse vera), ma in generale i commenti che stanno circolando sono comunque molto critici riguardo dei Mondiali che, vuoi per il fatto che non ci saremo, ma vuoi soprattutto il peccato originale di aver compresso ed interrotto la stagione di Serie A, non sono certamente amati.

“Sono quasi contento che l’Italia non parteciperà a questo Mondiale, con tutti quei morti per costruire gli stadi e queste notizie che nulla hanno a che fare con lo sport!”, scrive su Facebook Giovanni Carpentieri. “Questo non è un mondiale è una pagliacciata , lasciamo perdere i discorsi sui diritti umani e il contesto, ma oggi valgono più i soldi che la logica”, aggiunge Massimo Agosta. Spazio poi all’ironia: “Se squalificano il Qatar e ripescano l’Italia, rendiamo ancora più semplice il cammino dell’Olanda”, “Quando si dice che ‘non tutto il male viene per nuocere’. La Nazionale italiana ritornerà ad essere forte e lo abbiamo visto contro l’Albania; ed infine, la chiosa feroce: “Questo Mondiale scavalcherà quello coreano nella classifica dei piu fake della storia”.

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