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Juve, Cucchi trova il difetto e spaventa i tifosi

Il giornalista analizza il ko dei bianconeri contro il Barcellona e rivela: “Manca ancora un’identità”.

29-10-2020 08:39

Juve, Cucchi trova il difetto e spaventa i tifosi Fonte: Ansa

E’ il giorno delle preoccupazioni in casa Juventus. La sconfitta interna con il Barcellona suona come un pericoloso campanello d’allarme per Pirlo e per la squadra soprattutto dopo i pareggi che sono arrivati anche in campionato. L’assenza di Cristiano Ronaldo che potrebbe tornare in campo nel prossimo impegno si è fatta sentire molto più del previsto.

L’analisi

Il giorno dopo è quello delle analisi, in casa Juve le cose non vanno come previsto o perlomeno come sperato. La gestione Pirlo è ancora un cantiere aperto alla ricerca delle giuste soluzioni verso cui traghettare questa nuova stagione.

Riccardo Cucchi mette in evidenza un aspetto in particolare della brutta serata di Champions League: “Balzano agli occhi la velocità doppia e la qualità superiore dei catalani. La Juventus ha pagato anche le prestazioni insufficienti di Kulusevski e Dybala, la lotta impari tra Morata (sfortunatissimo) e i centimetri, e le assenza. Manca ancora un’identità”.

La paura dei tifosi

E’ proprio sull’ultimi punto che si concentrano le maggiori preoccupazione dei fan bianconeri che vedono una Juve ancora alla ricerca di se stessa, dopo il cambio in panchina e i molti nuovi arrivi: “Sconfitta meritata – scrive Silvano – Il Barcellona andava a velocità doppia. La Juve con troppi giocatori sottotono stasera. Guardiamo avanti nella speranza di recuperare anche una migliorare condizione fisica, ma soprattutto mentale”.

Pirlo giocatore e Pirlo allenatore

In molti sottolineano l’importante che il Maestro aveva sul rettangolo di gioco: “A questa Juve di Pirlo manca un Pirlo a centrocampo. Un punto di riferimento che non c’è perché a volte sale Bonucci e altre volte scende Dybala. Il grosso problema – spiega Luca – è secondo me iil centrocampo, poi sicuramente l’inesperienza e la sfortuna non aiutano”.

E proprio l’identità diventa il punto di maggiore preoccupazione: “Ripartiamo dalla fine, manca ancora identità – scrive Giuseppe – Al momento squadra ingiudicabile, molto altalenante nelle prestazioni e anche discontinua nell’arco di una stessa partita. Se rinnovamento deve essere, testa bassa e pedalare tutti, dal tecnico alla squadra”.

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