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Juventus, guai senza fine: mistero Vlahovic tra crisi e infortuni

Cresce l'allarme in casa bianconera dopo che l'attaccante non ha giocato con la Serbia contro il Camerun: pubalgia e non solo, il centravanti ora è un caso

29-11-2022 18:00

“I guai non arrivano mai soli” è un vecchio adagio che pure i tifosi della Juventus hanno sperimentato sulla propria pelle nelle ultime, amare stagioni. Perché che il ciclo di vittorie senza soluzione di continuità potesse interrompersi era inevitabile, ma che ad accompagnarlo ci fossero cambi di allenatore in serie, umiliazioni come il rendimento nell’ultimo girone di Champions League e ora anche le sportivamente drammatiche conseguenze delle indagini in corso sui bilanci del club, ovvero l’azzeramento del Consiglio di Amministrazione, era ben più difficile da pronosticare.

Qatar 2022, juventini sottotono: si salvano solo Szczesny e Rabiot

Il paradosso è tale che per trovare consolazione al popolo bianconero non resta che concentrarsi ai risultati del campo, aggrappandosi ai cenni di risveglio lanciati dalla squadra di Allegri nella coda del 2022 prima della lunga pausa per il Mondiale. La speranza che la squadra riesca a riprendere da dove aveva finito a gennaio rischia però di venire offuscata dal rendimento non eccezionale che gli 11 giocatori della Juve impegnati in Qatar si stanno rendendo protagonisti: ad eccezione del sempre più convincente Adrien Rabiot, infatti, del pararigori della Polonia Wojciech Szczesny e del connazionale Arkadiusz Milik, positivo nei pochi minuti giocati, gli altri non stanno brillando, per non parlare di chi si è già dovuto fermare per infortunio, come Danilo e Dusan Vlahovic.

La Serbia e il giallo Vlahovic: Stojkovic non chiarisce il mistero

Tuttavia se il difensore brasiliano potrebbe recuperare per le eventuali ultime partite del Mondiale dalla distorsione alla caviglia con lesione dei legamenti rimediata all’esordio contro la Serbia, ben più preoccupante è la situazione del centravanti, che proprio contro il Brasile ha finora disputato gli unici, deludenti 25 minuti di un Mondiale al quale DV9, anzi DV18 vista la maglia indossata in Qatar, teneva particolarmente. Condizionato dai noti problemi di pubalgia ai quali aveva già fatto accenno Allegri, Vlahovic non è stato mandato in campo dal ct serbo Stojkovic neppure per uno scampolo di gara contro il Camerun, match cruciale per il cammino della Serbia.

Lo stesso Stojkovic, interrogato sul tema, ha liquidato l’argomento con poche parole: “Vlahovic non sta benissimo, non è al meglio e non è ancora pronto per giocare a questi livelli, oggi non è entrato perché mi serviva gente fresca”. Appare a questo punto difficile che l’ex fiorentino possa giocare dall’inizio la decisiva gara di venerdì 2 dicembre contro la Svizzera, che sarà fatalmente un match molto intenso. Un vero e proprio spareggio per gli ottavi in cui gli elvetici potranno contare su due risultati su tre. Roster alla mano l’attacco della Serbia sembra ben più attrezzato, ma il discorso non riguarda Vlahovic, che sta vivendo un momento particolarmente difficile della propria carriera. Dopo l’approccio-boom con la Juve tra gennaio e marzo scorso qualcosa si è rotto, sia per motivi fisici, ma non solo.

La Juve aspetta il vero Vlahovic: i motivi dell’involuzione

Lo stesso Allegri continua a sottolineare quanto Dusan debba crescere a livello tecnico, ma anche di personalità, non abbattendosi se le cose vanno male in una partita o in una porzione della stessa. Con appena sei gol in campionato, l’ultimo a metà ottobre nel derby, Vlahovic aspettava il Mondiale, se non per una consacrazione, quantomeno per affermarsi a livello internazionale e ricaricarsi a livello psicologico.

Le cose stanno andando molto diversamente, così potrebbe spettare ai compagni, compreso l’amico Filip Kostic, trascinare avanti la Serbia per permettere magari a Dusan di diventare protagonista nel proseguimento del torneo. Ci spera anche Allegri e ci sperano i tifosi della Juventus, che da gennaio, salute permettendo, vogliono rivedere il super bomber ammirato solo per i primi due mesi dell’anno solare. In caso contrario, ovvero se Vlahovic tornerà a stare bene, ma il rendimento non fosse quello sperato, tutto potrà succedere anche in estate in particolare per un club la cui delicata situazione societaria potrebbe anche prefigurare sacrifici eccellenti sul mercato. Anche perché all’agente del giocatore, presente in Qatar, qualche segnale continua ad arrivare…

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