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La F1 torna in Rai: il tweet di Stella Bruno scatena i tifosi Ferrari

La giornalista Stella Bruno annuncia di essere diventata vicedirettore di Rai Sport con delega ai motori e annuncia una campagna della tv di Stato per riportare la Formula 1 sulla televisione in chiaro

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C’era un tempo in cui la Formula 1 si vedeva in chiaro. Da sempre sulla Rai, poi un interregno Fininvest/Mediaset negli anni ’90. Dal compianto Mario Poltronieri a Gianfranco Mazzoni passando per Andrea De Adamich, dal mitico Ezio Zermiani a Claudia Peroni dai box passando per il poliglotta Ettore Giovannelli e Stella Bruno. Nomi storici, soprattutto voci legate al racconto della F1 “free” in tv. Proprio l’ultima dell’elenco, Stella Bruno ha ricevuto una importante investitura nel nuovo riassetto di Rai Sport e la sua prima dichiarazione via social ha riacceso i tifosi, Ferrari in primis, di rivedere presto sulla Tv di State i Gran Premi come era un tempo prima dell’avvento delle pay-tv.

F1, Stella Bruno vicedirettore Rai Sport: la promessa ai tifosi

Ad annunciarlo è stata proprio lei stessa con un tweet di buon mattino. Stella Bruno è stata nominata vice direttore di Rai Sport e, aggiunge lei, con delega ai motori. La giornalista, molto seguita sui social, da sempre in prima linea per raccontare il mondo del motorsport con particolare riferimento alla Formula 1, ha voluto prendersi da subito un primo impegno nei confronti dei suoi tanti followers: riportare la F1 sulle reti Rai, magari non tutta come specifica la stessa cronista sportiva. Di seguito il tweet completo:

F1 in Rai, il tweet di Stella Bruno scatena tutti

Magari, sarebbe una grande notizia!” è il commento che quasi tutti hanno lasciato sotto il tweet di Stella Bruno. Oltre a farle i complimenti, i suoi followers sperano davvero che la giornalista possa riuscire nell’impresa di riportare la Formula 1 in tv sulle reti Rai. “Non mi perderei un gp” scrive qualcuno, rincara un altro “Sarebbe ora, che la F1 torni sulle reti Rai ne abbiamo abbastanza delle paytv”. E ancora qualcun altro si spinge ancora di più e diventa nostalgico: “basta con Vanzini, preferivo Mazzoni, anche Capelli è meglio di Genè e Valsecchi” anche se c’è chi in barba al politically correct aggiunge “F1 in Rai sì ma prendete la Masolin e la Sangiorgio…”

La F1 sulla Rai, difficile ma non impossibile

Cominciamo subito col dire che quella di Stella Bruno può sembrare ai più attenti una sorta di promessa elettorale. Al momento difficilmente irrealizzabile visti gli scenari e i costi. Tra l’altro Sky ha appena rinnovato con Liberty Media l’esclusiva per la trasmissione del Mondiale di F1 fino al 2027. D’altronde anche economicamente la Rai difficilmente riesce più a essere competitiva su certe cifre dei grandi eventi sportivi, tanto da comprare pacchetti ristretti, vedi Mondiali ed Europei di calcio e Olimpiadi, per garantire la sola trasmissione delle gare degli azzurri.

Tuttavia sarebbe auspicabile, forse a quello punta Stella Bruno, un accordo Rai con Sky per la trasmissione di qualche gara, come accadeva qualche anno fa, o come capitato la scorsa primavera con la fase finale delle gare di Europa e Conference League che vedevano impegnati Roma e Juventus mandate in onda anche sulle reti Rai. Come in incipi, difficile ma non impossibile. Sperare, per i puristi della tv free, non costa nulla. Alla Rai qualcosa invece costerebbe eccome…

La storia della F1 in tv: dalla Rai a Sky passando per Mediaset

Il primo gran premio di cui si hanno notizie in tv è il Gran Premio d’Italia del 1953: esso venne trasmesso in diretta parziale col commento di Piero Casucci. Si trattava ancora di trasmissioni sperimentali. Negli anni successivi veniva trasmesso il Gp d’Italia e pochi altri resoconti e spezzoni di altre gare. Negli anni ’60 la F1 in tv sulla Rai si fa più presente, più gare per intero, anche Monaco oltre Monza mentre dal ’68 Mario Poltronieri ne diventa telecronista ufficiale.

Al suo fianco si alternarono nel tempo diversi opinionisti fino all’assetto permanente costituito da Gianfranco Palazzoli e Clay Regazzoni al commento con Ezio Zermiani dai box, dal 1981 al 1994. Parentesi importante la riveste Telemontecarlo, lontano parente di quella che adesso è La7, che sfruttando lo status di tv estera, del principato, ma con segnale irradiato anche in Italiariuscì a trasmettere in Italia dall’87 al ’90.

Dal ’91 dopo la legge Mammì anche la Fininvest di Berlusconi piombo sulla F1, prima in regime di duopolio con la Rai spartendosi equamente le gare, all’epoca il mondiale contava 16 gp, mentre nel ’96 l’esclusiva fu tutta della Fininvest. Dal ’97 la Rai torna a prendersi tutta la F1 ma non in esclusiva. Si affaccia sul circus la paytv Tele+ che poi sarà assorbita dal gruppo Sky e che prenderà sempre più spazi mentre la Rai comincia a farsi da parte giudicando esorbitanti le richieste di Bernie Ecclestone per la trasmissione dei diritti in chiaro.

Dapprima in regima di duopolio per alcune stagioni, siamo negli anni 2000, dal 2010 al 2012, l’esclusiva dei gran premi torna appannaggio della Rai, per poi tornare a Sky che dal 2018 sarà esclusivista della F1 in Italia. L’ultima gara trasmessa dalla Rai è stato il Gran Premio d’Italia 2018.

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