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Lega Serie A spaccata in due: De Laurentiis attacca Lotito e guida la rivolta

Un De Laurentiis furioso attacca Lotito e lascia l'assemblea di Lega seguito da altri sei club. La Serie A è letteralmente spaccata in due

22-11-2022 19:02

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Nel giorno in cui si sarebbe dovuto eleggere il nuovo consigliere non indipendente, la Lega Serie A si spacca e, ancora prima che l’assemblea prevista per oggi pomeriggio veda il suo inizio ufficiale, scoppia il finimondo che porta sette club ad abbandonare la sede di via Rossellini a Milano. A guidare la rivolta il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, durissimo contro il patron della Lazio, Claudio Lotito.

Lega Serie A, clima rovente

Sarebbe dovuto essere il giorno di Rebecca Corsi, figlia del presidente dell’Empoli, Fabrizio, pronta a vestire la carica di consigliera non indipendente della Lega Serie A, ma, alla fine, è stato ancora una volta un pomeriggio di tensione e polemiche, quello andato in scena presso via Rossellini. Il clima in Lega, riunitasi con ordine del giorno principale proprio l’elezione della Corsi, si è, però, scaldato ancora prima di iniziare.

Lega Serie A, De Laurentiis contro Lotito

La miccia scatenante è proprio il primo punto all’ordine del giorno e, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, l’eccessiva verve nella “campagna elettorale” condotta da Lotito a favore della Corsi. Un atteggiamento non digerito a De Laurentiis e che ha scatenato una lite furibonda, con urla e parole, tra i presidenti di Lazio e Napoli. De Laurentiis si sarebbe, poi, scagliato anche contro Luca Lotti, consulente dell’Empoli ed ex ministro dello Sport.

Lega Serie A, l’esodo delle grandi

Chiuso lo scontro, un De Laurentiis furioso ha tolto il disturbo, abbandonando il tavolo ancora prima dell’inizio della seduta, gesto poi replicato dai dirigenti di Milan, Juventus, Inter, Roma, Fiorentina e Monza, evidentemente in accordo con il patron del Napoli. L’oggetto del contendere è proprio la poltrona che pare destinata alla Corsi, con le “grandi” a chiederla per un proprio rappresentante e non per uno di una società medio-piccola. Una spaccatura profonda che, al momento pare insanabile, quella che continua a perversare in Lega e che vede i capofila delle due fazioni, De Laurentiis e Lotito, in scontro continuo.

Lega Serie A, elezione Corsi rinviata

Nonostante l’abbandono dei sette club, la seduta odierna presieduta dal presidente Lorenzo Casini si è comunque svolta, visto il numero minimo legale assicurato dalla presenza di dodici club. Ancora una volta, però, come accaduto nelle due votazioni precedenti, non si è arrivati a un accordo per l’elezione della Corsi, visto il mancato raggiungimento del quorum, seppur ribassato, di undici pareri favorevoli. Al termine dell’incontro, Casini, ha parlato in conferenza stampa, riferendo dell’accaduto:

Oggi, sette squadre hanno deciso di utilizzare il loro diritto di non partecipare all’assemblea, creando un minimo di incertezza. Però, verificato che ci fosse il numero legale l’assemblea si è svolta regolarmente. Non è stata, comunque, raggiunta un’intesa sull’elezione del consigliere. Io sono qui con il dovere di far funzionare lo statuto. I club presenti hanno votato e hanno scelto di rinviare l’elezione del consigliere ad una prossima assemblea.

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