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Mac McClung: da quasi sconosciuto a re delle schiacciate Nba

La storia del cestista americano, che nella notte si è consacrato vincendo una delle gare più spettacolari dell'All Stars Game

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Chi è Mac McClung? Stanotte se lo chiedevano in tanti mentre il cestista americano volava in alto, vincendo la gara delle schiacciate nell’All Stars Game Nba a Salt Lake City. Già, chi è? Quasi sconosciuto al grande pubblico, con sole due partite disputate nel campionato professionistico di basket americano, ma con una storia alle spalle tutta da raccontare.

McClung: il recordman del liceo

Li ha messi tutti in fila McClung: Jericho Sins, Trey Murphy III e KJ Martin. Erano i quattro finalisti della gara delle schiacciate dell’All Star Weekend. Alcune schiacciate sono state davvero clamorose. E l’America, incollata davanti alla tv, ha iniziato sui motori di ricerca a cercare informazioni sul vincitore. Che, prima della serata, era stato un po’ frettolosamente liquidato da Kevin Durant: “Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma cosa stanno facendo? Un giocatore di G League? Io alla gara delle schiacciate vorrei vedere Zion Williamson e Ja Morant”. Gli dovrà chiedere scusa, ora.

Sotto i riflettori, l’ex fenomeno del liceo ha cercato di mantenere freddezza: “Ne ho disputate tre di gare di schiacciate, vincendone due”. In due di queste ha affrontato Kevin Porter Jr, con un parziale di 1-1.

McClung arriva dalla Virginia. Ha giocato al liceo, alla Gate City High School, segnando addirittura 1.153 punti, superando il record di una singola annata dello stato, oltre Allen Iverson. A fine carriera, si conteranno 2.801 punti in quattro anni di competizioni liceali. Una volta, in una sola serata, ne ha messi a referto 47 di punti, nella finale statale, battendo anche in questo caso un record, i 43 punti di JJ Redick, stabilito nel 2002.

McClung: conteso dai college e dalle università

Con la reputazione fatta al liceo, McClung è stato inseguito da diversi college. Come Iverson, sceglie Georgetown. Qui disputerà le prime due stagioni di college basketball, chiudendo la seconda vicino ai 16 punti di media. Arriva il trasferimento in un altro college. Via social, McClung annuncia di aver ridotto a 7 il numero di università dove sceglierà di proseguire la sua carriera. Viene invitato da Ja Morant a scegliere Murray State. Ci provano anche da South Lake a chiamarlo. E al Texas Tech. La spunteranno questi ultimi. Resta un anno soltanto, oltre i 15 punti di media. Arriva quindi la decisione irrevocabile di dichiararsi per il Draft Nba 2021. Peccato che il suo nome non venga chiamato da nessuna delle 30 franchigie Nba.

McClung: prima canotta Nba con i Lakers

McClung non si arrende. Veste la prima canotta Nba con i Lakers, per un training camp e una preseason. Viene però tagliato prima del via della stagione 2021-2022. Esordisce così con una squadra satellite dei Lakers di Los Angeles, South Bay, segnando 24 punti. Finalmente i professionisti si accorgono di lui: i Bulls gli fanno due contratti da 10 giorni. McClung scende in campo una volta sola, il 29 dicembre del 2021, contro Atlanta. I sui primi due punti in Nba sono con un jumper dalla linea del tiro libero. Ancora una volta, però, il giocatore non pare piacere in Nba. I Bulls lo assegnano alla loro squadra affiliata in G League,i Windy City Bulls. L’avventura dura poco, torna ai South Bay Lakers, meritandosi il premio di Rookie dell’anno. La sua annata è impreziosita da una media di 21,7 punti, 6,7 rimbalzi e 7,7 assist.

I Lakers lo richiamano in prima squadra per le ultime partite della stagione 2021-2022. Anche in questo caso, ne gioca solo una, contro i Denver Nuggest, chiudendo con 6 punti e 2/5 dal campo. Uno dei suoi canestri è una schiacciata. A fine stagione disputa due partite con Team Usa per le qualificazioni mondiali.

Il 2022-2023 inizia ai Lakers e poi con i Golden State Warriors disputa la Summer League. Viene confermato per la preseason e vola in Giappone per il doppio impegno con gli Washington Wizards, disputando una delle due partite con 9 punti in 12 minuti (4/6 al tiro). Un altro taglio e di nuovo la G League con i Delaware Blue Coats, affiliata ai Philadelphia 76ers. In 18 gare la media è di 19,1 punti, 57,9 per cento dal campo e 50 per cento da tre. Il 14 febbraio arriva il contratto two-way con Philadelphia. Grazie a questa firma, disputa l’All Star Weekend. E sui social, intanto, spopola.

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