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Mario Corso, il lutto dell'Inter e il ricordo di Massimo Moratti

Addio all'ex giocatore e allenatore che ha segnato intere generazioni di tifosi

24-06-2020 10:44

Mario Corso, il lutto dell'Inter e il ricordo di Massimo Moratti Fonte: ANSA

Mario Corso è un uomo che ha segnato quanti gli sono stati accanto, nella sua vita di talento assoluto e generoso, di calciatore carico d’inventiva ma altrettanto esemplare nel guidare i suoi ragazzi, da allenatore. La sua scomparsa, avvenuta il 20 giugno scorso, ha toccato chiunque ami il calcio, a prescindere dalla tifoseria.

Milano gli ha reso il suo omaggio, nel giorno dell’estremo saluto con striscioni, messaggi, una partecipazione discreta e sentita, come la sua gente sa essere in questi momenti di dolore. La Basilica di Sant’Ambrogio è colma di persone che, nonostante le limitazioni legate al Covid, non sono volute mancare. Anche all’esterno, per dare il proprio saluto al loro mito.

Il ricordo sofferto di Massimo Moratti, l’ex presidente dell’Inter

”E’ sempre stato un protetto dalla famiglia, ma non aveva bisogno di protezione. Lui l’ha sempre capito e ricambiato con lo stesso affetto”. Massimo Moratti ricorda Mario Corso dipingendone un ritratto da amico, più che da ex presidente della sua Inter, all’uscita del funerale del giocatore nerazzurro scomparso lo scorso 20 giugno dalla basilica di Sant’Ambrogio.

”E’ stato un giocatore unico, con un talento fantastico che rimane impresso per lo stile unico per il suo modo, i suoi tempi. Questo era il giocatore, poi insieme c’era l’uomo. che rappresentava il motivo per cui tutti gli volevano bene, tutti i tifosi gli volevano bene, avevano un senso di protezione nei suoi confronti perché l’uomo era un uomo speciale, buono, timido, ironico. Però indimenticabile. E’ stato un grandissimo dispiacere”, ha detto Moratti ai microfoni dell’ANSA visibilmente commosso.

La sua Inter rende omaggio a Mario Corso

Con lui, nel restituire la generosità e l’amore che l’Inter si sono spesi Beppe Marotta, attuale ad della società nerazzurra, Beppe Bergomi, oggi opinionista ed ex stella della squadra e Ivan Cordoba, ex giocatore. Le loro parole ne hanno sintetizzato la forza, l’impatto e la carica umana di Corso e di quella Grande Inter. Un autentico mito di un calcio talmente bello che anche adesso, secondo Bergomi, non potrebbe che emozionare.

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