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Max Allegri esce allo scoperto e svela la destinazione preferita

L'allenatore livornese, dopo i tentennamenti dei mesi scorsi, apre definitivamente alla Premier League: "E' difficile tornare a lavorare in Italia".

Il nome di Massimiliano Allegri era stato accostato più volte, nei mesi scorsi, alle squadre inglesi: dal Manchester United all’ Arsenal , dal Tottenham al Chelsea . Ma il tecnico livornese, fermo dal 2019, aveva tentennato nella speranza di poter riprendere dalla Serie A la propria carriera. In un’intervista a ‘The Times’, Allegri ha però rivelato il suo cambio di rotta e rivela di essere affascinato, adesso, dalla possibilità di guidare una squadra di Premier League .

“Mi piacerebbe vivere un’esperienza in Premier League – ha detto l’allenatore vincitore di sei scudetti e quattro edizioni della Coppa Italia -. Stato al Milan per quattro anni e alla Juventus per cinque. Ora mi aspetto di lavorare ancora in Italia, ma è difficile, o in Inghilterra “.

“Secondo me il calcio inglese sta migliorando perché ci sono molti allenatori stranieri – ha aggiunto Allegri -. L’Inghilterra ora è più sofisticata e più tattica, ma continua a rispettare la tradizione del suo calcio. C’è un buon equilibrio tra lo spirito del calcio inglese ed il nuovo approccio tattico portato dai nuovi allenatori”.

Il tecnico ha poi tracciato un identikit del suo calciatore ideale, ‘incoronando’ Cristiano Ronaldo : “Ho avuto molti giocatori forti, con una mentalità forte. Difensori come Chiellini e Nesta , centrocampisti come Gattuso e Seedorf , attaccanti come Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo . Per mentalità CR7 è il migliore, ha una testa diversa da tutti gli altri. Ha vinto cinque Palloni d’Oro, cinque Champions League , un Campionato Europeo con il Portogallo, ed è molto difficile, facendo sempre la differenza. Ogni anno ha un obiettivo nuovo”.

Sul ruolo in generale dell’allenatore, il livornese ha poi spiegato i cambiamenti imposti dal calcio negli ultimi anni: “L’allenatore deve essere uno psicologo . L’80% è psicologia, il 20% è tattica. Dobbiamo guardare nella testa dei giocatori, perché sono giovani, sono ‘bambini’. Dobbiamo parlare con loro ogni giorno, sapere tutto, conoscere i loro problemi. Quelli di un diciottenne sono diversi da quelli di un veterano. Chi va in panchina deve avere fiducia nel suo allenatore”.

OMNISPORT | 05-12-2020 09:46

Max Allegri esce allo scoperto e svela la destinazione preferita Fonte: Getty Images

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