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Milan, Serafini all'attacco: "Sul mercato vomito libero"

Il giornalista non condivide le tante critiche alle operazioni dei rossoneri: "Occorreva prendere esempio dalla Juventus e dall'Inter, per caso?".

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La lunga sessione di mercato è ormai alle spalle ed è tempo di bilanci, anche per il Milan. La formazione rossonera si è senz’altro rafforzata in ottica campionato e i risultati delle prime partite, anche se giocate contro avversarie di seconda fascia, lo ha dimostrato. Sono tanti però i nodi irrisolti: difesa e centrocampo non sono stati puntellati, il vice Ibra non è arrivato, la questione rinnovi – Donnarumma e Romagnoli in primis – non si è ancora risolta.

Mercato Milan, il punto di Serafini

Nel suo editoriale su Milannews Luca Serafini fa il punto della situazione, ricorda di aver passato adolescenza e gioventù a soffrire – “Scudetto ’71 perso con 7 punti di vantaggio, fatal Verona, retrocessioni in B sfiorate e poi reali, ‘una gratis e una pagando’ come ripeteva Peppino Prisco” – e quindi “capite bene che oggi non mi strappo i capelli (non ne ho più) perché il mercato si è chiuso senza aver preso il vice-Ibra (esiste al mondo un vice-Ibra???Non lo sapevo!) senza aver preso il sesto (sesto!) difensore centrale della rosa (magari un ventenne a 29 milioni di euro…), avendo lasciato gratis una riserva del Chelsea (Bakayoko, il nuovo Rijkaard) al Napoli, perché per darlo a noi il Chelsea invece voleva 30 milioni e il giocatore invece dal 2021 ne voleva 5 all’anno”.

Serafini punge Inter e Juve

Il Milan ha rinnovato il contratto a Ibra, ha preso Tonali, Diaz: altri invece hanno dovuto svendere. “Perché non hanno preso esempio dalla Juventus – punge Serafini – che ha sbolognato De Sciglio, Douglas Costa e Rugani senza prendere un ghello? O dall’Inter, che non è riuscita a piazzare Ranocchia e Skriniar e adesso ha un’abbondanza grandiosa nella difesa più forte del mondo, che ha già incassato 6 gol in 3 giornate?”.

L’invito di Serafini al Milan

Insomma, per Serafini sul mercato del Milan si è fatto “vomito libero”. Un invito alla proprietà, però, lo rivolge: “Con serietà, sacrificio e impegno da parte della proprietà, va affrontato il rinnovo di Donnarumma, un patrimonio per i prossimi 15-20 anni, un uomo che vale una decina di punti a campionato, un portiere destinato a diventare tra i più forti (forse il più forte) del mondo e l’ultima bandiera vivente del calcio. E stavolta non scherzo”.

Mercato, il giudizio dei milanisti

Sul mercato i tifosi del Milan in effetti sono divisi. “Milenkovic e Chiesa, in due 100 milioni: quanto ne valeva la pena?”, chiede Paolo. “Io sono tra quei fessi che avrebbero ripreso Bakayoko“, avverte Luca. Giuseppe è ottimista: “Se non ci sono lunghi infortuni secondo me ce la giochiamo con tutti per un posto in Champions, abbiamo la rosa più giovane in Serie A in prospettiva è una squadra forte”. Michele invece no: “Con questa squadra non si raggiunge nessun obiettivo siamo sempre da 5, 6, 7mo posto”.

Milan, Serafini all'attacco: "Sul mercato vomito libero" Fonte: Ansa

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