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Mondiali, albo d’oro. Tutte le vincitrici

L’elenco di tutte le squadre vincitrici dei campionati Mondiali dal 1930 alla vittoria dell'Argentina nei Mondiali di Qatar 2022

Ultimo aggiornamento 18-12-2022 19:42

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il campionato Mondiale di calcio è una delle manifestazioni con maggior fascino nel mondo del panorama calcistico. Un campionato rivolto alle nazionali nato da un’idea del dirigente sportivo Jules Rimet (che ha dato il nome alla Coppa dal 1946 fino al 1970).

Si è giocato dal 1930 ogni 4 anni con l’organizzazione della Fifa e non è stato giocato soltanto nel 1942 e nel 1946 a causa dello scoppio della seconda guerra Mondiale.

Mondiali: il percorso per il trofeo, qualificazioni e fasi finali dal 1998

Fatta eccezione per la prima edizione del Mondiale nel 1930, già a partire dal 1934 si sono tenute delle qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che giocano quella che viene chiamata come “la fase finale”. In questo momento la manifestazione conclusiva si gioca con un torneo di 32 squadre divise in 8 gironi, con le due squadre che terminano ai primi posti che si qualificano alla fase ad eliminazione diretta che comincia con gli ottavi e si conclude con la finalissima.

Le 32 squadre che partecipano alla fase finali dei Mondiali arrivano dalle qualificazioni che si giocano all’interno delle qualificazioni. Le 32 partecipanti sono dunque così ripartite:

  • 13 squadre dell’Uefa (Europa)
  • 5 squadra della CAF (Africa)
  • 4 squadre della AFC (Asia)
  • 4 squadre Conmebol (Sud America)
  • 3 squadre Concacaf (Nord America, America centrale e Caraibi)
  • 1 squadra (nazione ospitante)
  • 1 squadra dallo spareggio (OFC (Oceania), Afc, Conmebol, Concacaf).

Mondiali, il Brasile è la squadra più vincente

Ad oggi si sono svolte 22 edizioni dei Mondiali, la nazionale che vanta il maggior numero di trofei è il Brasile. La nazionale verdeoro è anche l’unica al mondo ad essersi sempre qualificata per la fase finale dei Mondiali. La prima vittoria del Brasile risale al 1958, poi bissata quattro anni dopo nel 1962 ed infine a distanza di 8 anni nel 1970. La Coppa è entrata in possesso definitivamente del Brasile dopo la vittoria del 1970 poiché il regolamento della Fifa prevedeva che spettasse alla prima nazionale che l’avesse vinta per tre volte. Dopo il 1970 i verdeoro dovranno aspettare 24 anni per alzare di nuovo il trofeo al cielo e lo faranno nel 1994 allo stadio di Pasadena contro l’Italia. L’ultimo successo è del 2002 con la vittoria dell’edizione che si è giocata in Giappone e Corea del Sud.

L’incredibile storia della Coppa Rimet

Il primo trofeo porta il nome dell’ideatore dei Mondiali, il francese Jules Rimet, che affidò la realizzazione del trofeo al parigino LaFleur. La coppa venne assegnata per la prima volta nel 1930 all’Uruguay. La storia della Rimet (che in un primo momento si chiamava Coppa Vittoria e poi intonata al dirigente francese nel 1946) è molto particolare. Negli anni della seconda guerra Mondiale venne infatti presta in custodia dall’ingegnere Ottorino Barassi, segretario della Federcalcio e vicepresidente della Fifa, la coppa venne opportunamente nascosta in una scatola di scarpe e nonostante la perquisizione dei tedeschi nel corso della guerra non fu trovata, con Barassi che poi la riconsegnò in Lussemburgo nel 1946.

Nel marzo del 1966 la Coppa subì il primo furto mentre si trovava in Inghilterra che avrebbe dovuto ospitare l’edizione di quei Mondiali. La Coppa fu rubata mentre era esposta alla Westminster Central Hall e poi recuperato il 27 marzo sotto una siepe nel sud di Londra. Il secondo furto della Rimet avvenne nel 1983 presso la sede della confederazione brasiliana. La parte in oro della Coppa venne fusa, e la confederazione brasiliana ne commissionò una replica nel 1984.

Coppa Rimet Fonte: Getty

I successi dell’Italia alla manifestazione

Tra le nazioni che hanno maggiormente segnato la storia della manifestazione iridata c’è anche l’Italia. Il promo successo arriva nel 1934 proprio in Italia quando a Roma, la nazionale batte 2-1 dopo i tempi supplementare la Cecoslovacchia ed alza per la prima volta il trofeo. A distanza di 4 anni arriva anche la seconda vittoria azzurra, nell’edizione del 1938 ospitata dalla Francia, con la vittoria in finale contro l’Ungheria. Da quel momento però ci sarà un lungo digiuno che verrà spezzato dalla nazionale di Bearzot che conquista la vittoria ai Mondiali del 1982 in Spagna. Prima del trionfo spagnolo ci sarà la finale persa nel 1970 a Città del Messico, dopo un’altra finale persa, quella ai rigori contro il Brasile nel 1994. La nazionale azzurra tornerà sul tetto del Mondo in Germania nel 2006 conquistando la vittoria ai rigori contro la Francia.

Tutte le nazioni vincitrici

La prima edizione dei Mondiali, quella giocata in Uruguay nel 1930, è stata vinta dai padroni di casa che allo stadio del Centenario di Montevideo battono l’Argentina in finale. Per la nazionale “celeste” arriva anche un altro trionfo nel 1950 in Brasile in quello che passerà alla storia come il Maracanazo. Il primato di successo spetta al Brasile con cinque trionfi, alle spalle dei verdeoro ci sono l’Italia (ferma a quattro successi) e la Germania che ha conquistato 4 volte la coppia (1954, 1974, 1990 e 2014, tre con il nome di Germania Ovest) e che vanta anche il record complessivo di finali con 8. A quota 3 vittorie troviamo l’Argentina che ha conquistato il trofeo nel 1978 (nel torneo giocato in casa) e poi nel 1986 in Messico, conquistando il tris in Qatar nel 2022. Anche la Francia ha due vittorie (1998 e 2018), 2 per l’Uruguay (1930 e 1950). Una vittoria per l’Inghilterra che ha alzato la coppa in casa nel 1966 e 1 vittoria per la Spagna.

Mondiali: l’albo d’oro della manifestazione

  • 1930 – Uruguay
  • 1934 – Italia
  • 1938 – Italia
  • 1950 – Uruguay
  • 1954 – Germania Ovest
  • 1958 – Brasile
  • 1962 – Brasile
  • 1966 – Inghilterra
  • 1970 – Brasile
  • 1974 – Germania Ovest
  • 1978 – Argentina
  • 1982 – Italia
  • 1986 – Argentina
  • 1990 – Germania Ovest
  • 1994 – Brasile
  • 1998 – Francia
  • 2002 – Brasile
  • 2006 – Italia
  • 2010 – Spagna
  • 2014 – Germania
  • 2018 – Francia
  • 2022 – Argentina

La storia della fase finale

L’attuale formula della fase finale del Mondiale è stata adottata a partire dal 1998 con la partecipazione di 32 squadre che si affronta in un torneo. Nel 2022 sarà l’ultima volta che si gioca il torneo con questa formula visto che a partire dal 2026 le squadre partecipanti saranno 48 e ci sarà un turno ulteriore ad eliminazione diretta (i sedicesimi di finale).

Nel 1930 le squadre partecipanti erano 13 con un gruppo da 4 e tre gruppi da 3. Nella seconda fase si gioca ad eliminazione diretta con semifinali e finali.

Nel 1934 e nel 1938 le squadre partecipanti saranno 16 (15 nel 1938) e sono le uniche due edizioni completamente ad eliminazione diretta. Nel 1934 fu l’unico caso in cui alle qualificazioni dovette partecipare anche la nazione ospitante (l’Italia) e l’unica edizione in cui non partecipò la nazionale campione in carica.

Nel 1950 partecipano 16 squadre anche se a giocare le partire saranno solo 13 dopo i ritiri di Italia, Svezia e Paraguay. E fu l’unica edizione in cui non ci fu una vera e propria finale. Alla partita conclusiva del girone finale arrivarono le squadre che avevano conquistato più punti (Brasile 4 e Uruguay 3) con i verdeoro che avrebbero potuto vincere anche in caso di pareggio.

Nel 1954 ci fu la prima edizione con 4 gruppo da 4 squadre ma non con la formula del girone all’italiana. In ogni girone c’erano due teste di serie e due non che giocavano solo con le altre due che non erano teste di serie. Accedono al turno successivo le prime due ma in caso di parità si gioca uno spareggio. Nella fase ad eliminazione diretta si adotta il sistema prima contro prima e seconda contro seconda, anche questa un’anomalia rispetto al criterio utilizzato in altre occasioni.

Dal 1958 al 1970 la fase finale si gioca con 16 squadre divise in 4 gruppi con le prime due che accedono alla fase ad eliminazione diretta.

Nel 1974 e nel 1978 sono 16 le squadre partecipanti, accedono al turno successivo le prime e le seconde che formano due gruppi da 4 squadre, le seconde giocano la finale per il terzo posto e le prime accedono alla finale.

Nel 1982 il Mondiale viene allargato a 24 squadre, con una prima fase con 6 gironi da 4. Al turno successivo arrivano le prime due che vengono inserire in 4 gironi da 3 dove a passare il turno saranno le prime classificate.

Dal 1986 al 1994 si gioca ancora a 24 squadre dive in 6 gruppi ma alla fase successive accedono le prime due di ogni girone e le migliori terze classificate.

Dal 1998 al 2022 si gioca a 32 squadre divise in 8 gruppi da 4, accedono alla fase ad eliminazione dirette le prime e le seconde.

Dal 2026 si giocherà a 48 squadre con 16 gironi da 3 squadre, al turno successivo accedo prime e seconde classificate che iniziano la fase ad eliminazione diretta dai sedicesimi di finale.

FAQ

Quanti mondiali ha vinto il Brasile?

5

Quanti mondiali ha vinto l'Argentina?

3 (1978, 1986 e 2022)

Quanti mondiali ha vinto l'Italia?

4

Quanti mondiali ha vinto la Francia?

2 (1998 e 2018)

Mondiali, albo d’oro. Tutte le vincitrici Fonte: Ansa

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