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Mondiali, Ronaldo e l’anno-no: i veleni della star che non si arrende al tempo

Il Portogallo vola senza la sua stella più famosa, Cr7 però vuol riscrivere il finale prima di decidere sul suo futuro

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Se fosse un libro potrebbe essere “Triste, solitario y final”, se fosse un film potrebbe essere “Viale del tramonto” di Billy Wilder ma siccome è un calciatore, e neanche uno qualsiasi, occhio a dare Cristiano Ronaldo per finito. Quello che è sicuro è che ieri si è consumato un passaggio di consegne storico: il Portogallo ha centrato i quarti dei Mondiali travolgendo la Svizzera senza di lui, lasciato per 73′ in panchina e affrancandosi dalla dipendenza dal suo uomo-simbolo.

Ronaldo, anche agli Europei 2016 il Portogallo vinse senza di lui

E’ vero che anche la finale di Euro2016 il Portogallo la vinse contro la Francia senza Ronaldo. Cr7 si infortunò dopo pochi minuti in uno scontro con Payet ed uscì in lacrime. Il Portogallo la spuntò ai supplementari ma a trascinare i portoghesi in finale quella volta erano state proprio le prodezze di Ronaldo, cosa che in Qatar non sta succedendo.

Ronaldo, un 2022 da dimenticare

Un solo gol, su rigore (ma importantissimo per le statistiche che lo vedono come l’unico ad aver segnato in 5 diverse edizioni dei Mondiali) e poi il lento declino in Qatar tra sostituzioni, liti e veleni. Ronaldo aeva sognato che i Mondiali potessero essere la sua rivincita sul Manchester United, su ten Hag e su tutti i suoi detrattori. Invece è stato tradito da sé stesso, dal suo carattere, dal suo comportamento e forse anche dal suo stato di forma.

Ronaldo scaricato prima da Ten Hag e poi da Fernando Santos

Col Manchester United è stato un anno nerissimo, terminato con una separazione consensuale dopo mesi di attriti e polemiche con il tecnico ten Hag ma nel Portogallo Cr7 non ha trovato il Paradiso ad attenderlo. La panchina di ieri non nasce all’improvviso, il ct Fernando Santos era stato chiaro già alla vigilia, rimproverando pubblicamente Ronaldo per la sua reazione al momento della sostituzione nella gara con la Corea. E ora che succederà? Con un Ramos in queste condizioni sarà difficile trovare un posto da titolare ai quarti.

Ronaldo, un futuro ancora da scrivere

Nonostante l’esclusione dall’undici iniziale ieri Ronaldo è apparso sempre disteso e sorridente, ha esultato ai gol del Portogallo andando ad abbracciare i compagni e non ha palesato nervosismo. C’è da scommettere che in allenamento farà di tutto per riprendersi il suo posto e lasciare il segno in questi Mondiali. Dopo deciderà sul futuro. L’offerta da 200 milioni all’anno dell’Al Nassr è lì, nel cassetto ma Jorge Mendes sta sondando anche altri possibili club (Arsenal in testa) perchè al viale del tramonto da triste, solitario y final (anche da lautamente pagato) Ronaldo non si vuole rassegnare.

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