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Pistocchi ad Agnelli: Fai come Berlusconi, è polemica sul web

Botta e risposta via social sui problemi della Juventus

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Pistocchi ad Agnelli: Fai come Berlusconi, è polemica sul web Fonte: 123RF

E’ una delle poche voci fuori dal coro. Mentre tifosi e addetti ai lavori da tempo, ed ancor più dopo il ko di Lione, mettono sotto accusa Sarri – considerato il principale colpevole del momento difficile della Juventus – c’è chi continua la sua crociata personale in difesa del tecnico di Figline a dispetto di un’apparenza che sembra schiacciante.

IL PARAGONE – Si tratta di Maurizio Pistocchi, estimatore da sempre di Sarri, che via social non perde occasione per lodarne le qualità e che stavolta arriva a fare paragoni illustri a sostegno della sua tesi.

IL TWEET – Su twitter il giornalista di Mediaset scrive: “Nel 1987, il Milan di Sacchi venne eliminato dall’Uefa dall’Espanol. Mentre la stampa italiana chiedeva di licenziare il tecnico, Silvio Berlusconi lo confermò e fece presente ai giocatori che se non lo avessero seguito se ne sarebbero andati. Cosi dovrebbe fare Agnelli”.

LE REAZIONI – L’avvocato Pistocchi non vince però la causa sui social, dove viene contestato duramente: “Questa difesa ad oltranza non la comprendo. I risultati sportivi sono in linea, se non meglio, è che gioca male!”. O anche: “Peccato che questo come allenatore non vale nemmeno i capelli di quel Sacchi…”.

LA SCELTA – Scettici tutti i tifosi: “La mia domanda é: agnelli crede in Sarri come Silvio credette in sacchi? Sarri éè stata una scelta di Nedved-Paratici avallata da un Agnelli non convinto, si vedeva palesemente alla conferenza di addio di Allegri. Ma poi Maurizio ha il carattere fermo di Sacchi?” oppure: “Agnelli non è Berlusconi (parlo di carattere non di capacità) ma soprattutto Sarri non è Sacchi (parlo di capacità e non di carattere)”.

CICLO – C’è chi scrive: “Il Milan quel Milan, diventó una leggenda, forse la miglior squadra di tutti i tempi ed i germogli di quello che sarebbe diventato lo vedevi fin dalle prime partite, anche quando perdeva. La Juve nemmeno con Guardiola, potrà mai eguagliarlo”.

LE DIFFERENZE – Un utente nota: “Loro erano all’inizio del ciclo vincente. questi sono alla fine del ciclo. aveva ragione Max a dire di cambiare mezza squadra” e infine: “Paragone che non sta in piedi, quel Milan veniva da anni di nulla cosmico e aveva un allenatore corteggiato, voluto e preso dal presidente in prima persona, questa Juve viene da 8 scudetti, 2 finali di Champions e come allenatore ha la terza scelta estiva della proprietà”.

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