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Razzismo, Cristiano Ronaldo manda un messaggio a Koulibaly

Il senegalese è stato vittima di ululati durante Inter-Napoli.

Guerriglia fuori dalla stadio, cori razzisti all'interno del Meazza: la cornice del big match Inter-Napoli di mercoledì è stata da dimenticare. Mentre il mondo del calcio discute sulla morte dell'ultras dell'Inter Daniele Belardinelli, investito da un suv durante i tafferugli con i tifosi partenopei, l'altro argomento che sta incendiando il dibattito sono gli insulti e gli ululati contro il difensore azzurro Koulibaly, poi espulso nel corso del match.

Il centrale senegalese sui social dopo la partita ha postato con orgoglio queste parole: "Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo".

Sulla questione sono intervenuti tanti giocatori, tra questi anche Cristiano Ronaldo, che su Instagram si è fatto sentire: "Nel mondo e nel calcio ci vorrebbero sempre educazione e rispetto. No al razzismo e a qualunque offesa e discriminazione!". Con lui anche Kevin Prince Boateng, che ha ripostato il messaggio del collega, e il difensore della Fiorentina Vitor Hugo: "Peccato per quello che è successo a Milano ieri. Siamo tutti uguali, non esistono differenze!! NO al razzismo".

Intanto è esplosa la polemica sulla mancata sospensione del match. Così il capo della Procura Figc Giuseppe Pecoraro: "Per me Inter-Napoli iera andava sospesa per i cori razzisti verso Koulibaly, e infatti gli uomini della Procura hanno segnalato ai funzionari dell'ordine pubblico e al quarto uomo che la squadra partenopea chiedeva lo stop" ha detto all'Ansa. "La decisione -ribadisce- non spetta a noi ma all'ordine pubblico d'intesa con l'arbitro. Per quel che ci riguarda, è in corso la comunicazione dell'accaduto al giudice sportivo".

Parole che hanno provocato la risposta del capo degli arbitri Marcello Nicchi: "Cori razzisti? Non abbiamo niente da dire, c'è già tanta gente che parla a sproposito – ha detto all'agenza Lapresse -. Tutto quello che c'è da fare noi lo facciamo. Pecoraro? Lui faccia il procuratore, l'arbitro e gli addetti all'ordine pubblico fanno quello che devono fare".

A parlare anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "Quei "buu" a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici. Non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società in cui viviamo. Preferisco sempre partire da cosa devo fare io. E in questo caso farò una cosa molto semplice. Continuerò ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi "buu" farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò. L’Inter FC farà quel che ritiene. A me piacerebbe che a Empoli la fascia da capitano la portasse Asamoah. Nel frattempo chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo".

SPORTAL.IT | 27-12-2018 15:15

Razzismo, Cristiano Ronaldo manda un messaggio a Koulibaly Fonte: 123RF

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