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Red Bull, Verstappen: "Ecco cosa servirebbe per vincere a Singapore"

"È stata dura: all'inizio eravamo più indietro rispetto alla Ferrari"

20-09-2022 10:04

Red Bull, Verstappen: "Ecco cosa servirebbe per vincere a Singapore" Fonte: Getty images

Manca solo la matematica ad incoronare per il secondo anno consecutivo Max Verstappen campione del mondo di Formula Uno.

Il prezioso e meritato titolo potrebbe già arrivare domenica 2 ottobre, quando si correrà il Gp di Singapore, diciassettesimo appuntamento del Mondiale. Due sono le combinazioni perché si possa verificare l’incoronazione dell’alfiere della Red Bull: la prima prevede che Verstappen vinca, facendo il giro veloce, Leclerc chiude 8° o peggio e Perez finisce fuori dal podio. La seconda opzione invece, prevede che sia sempre Verstappen a tagliare il traguardo per primo, con Leclerc che deve chiudere al 9° posto o peggio e Perez finire fuori dal podio (indipendentemente da chi effettua il giro veloce).

Sul tracciato di Marina Bay quindi, che torna in calendario dopo due anni, causa pandemia, il portacolori del team Red Bull potrebbe già festeggiare il suo secondo alloro. Al momento il campione del mondo in carica, vanta ben 116 punti di margine su Charles Leclerc e 125 sul compagno di scuderia Sergio Perez. L’olandese festeggerebbe già nella città-stato asiatica se dovesse guadagnare 22 punti sul monegasco. Quindi come visto poco sopra, vincere e confidare che il monegasco esca dai primi sette della classifica.

“Ci vorrebbe probabilmente un un po’ più di fortuna per vincere il titolo a Singapore. Ma non ci penso troppo sinceramente. Voglio solo tornare a Marina Bay dopo i due anni saltati e provare a vincere anche questa gara. Stiamo vivendo un’ottima stagione, dovremmo apprezzarlo e provare a goderci un po’ il momento”.

Queste le parole di Max Verstappen che cerca di tenere i piedi per terra e di concentrarsi sul prossimo impegno. Non dovesse vincere a Singapore, molto probabilmente, l’incoronazione dovrebbe arrivare nel Gp successivo a Suzuka in Giappone, ormai è davvero questione di poche curve.

 

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