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Roberto Baggio, l'attacco del Divin Codino scatena i social

Parla poco e si vede anche meno, ma quando lo fa Roberto Baggio non è mai banale, la sua presa di posizione contro gli ex colleghi ora commentatori tv è dura e divide i social

07-05-2021 13:42

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Intervistato da il settimanale targato Repubblica, Il Venerdì, Roberto Baggio ha raccontato il suo rapporto con il calcio dopo l’addio. Un rapporto alquanto distaccato e ridotto ai minimi termini:
Lasciare mi ha dato ossigeno. Ho sempre saputo che il calcio avrebbe avuto una fine. E se le gente si stupisce, poco importa. Non è che quelli che senza pallone si sentono appagati e felici sono dei falliti. Poi, ovvio, ci sono cose che mi fanno male, come la morte di Paolo Rossi, quella non riesco ad accettarla. Lui meritava più tempo e invece, niente, è finito tutto. Però c’è dell’altro oltre il calcio. Ci sono gli altri, c’è il momento in cui non dipendi più dal giudizio di chi ti guarda.

Baggio duro contro i suoi ex colleghi ora in tv

Poi, il Divin Codino un giudizio però se lo lascia scappare e ci va giù pesante con i suoi ex colleghi che si sono reinventati commentatori televisivi:
Non guardo le partite, non mi diverto quasi mai, preferisco altri sport: il basket e mi piace anche il calcio femminile perché le donne hanno passione e carattere. Perché non avrei mai accettato di fare il commentatore televisivo? Perché dare giudizi sugli altri mi mette a disagio. Non vado in tv, vedo ex colleghi sentenziare come fossero professori, ma me li ricordo incapaci di fare tre palleggi… con le mani.

Baggio divide i social

Il giudizio sugli ex compagni non passa inosservato e sui social scatena la discussione. In tendenza su Twitter ci finisce Lele Adani: “Secondo me parla di Adani”, scrivono in tantissimi. Ma i pareri sono contrastanti e spuntano altre ipotesi: “Io pensavo più a Marocchi. Adani non ha mai giocato con Baggio”, e ancora: “Aggiungerei anche tale Pasquale Bruno…”, “Bravissimo! Ogni riferimento ad Aldo Serena è puramente casuale”.

Non manca, ovviamente, chi dimostra di non condividere l’affermazione di Baggio e rigetta le accuse: “Ok ma non è che avere dei piedi fatati sia sinonimo d’intelligenza o di preparazione. Se si parla di tattica non c’entra proprio nulla poi” e ancora: “Affermazione ridicola. Il 90% dei grandi allenatori sono stati giocatori mediocri”. “esser stato un grande campione non è garanzia di successo come allenatore. Anzi, gli esempi di gente che con i piedi solo camminava o quasi che poi è diventata un grande allenatore, ci sono. Piuttosto che nascondersi per anni, preferisco chi si espone…“, “Ho sempre ammirato Baggio ma stavolta ha detto una cavolata, spiace”.

 

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