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Roma-Juventus, Allegri: "Mou grande allenatore, 28 gol sono pochi"

Max Allegri oggi è squalificato e non sarà in panchina all'Olimpico contro la Roma. Proprio per questo DAZN lo ha raggiunto per un'intervista per gara, dove si parla di Mourinho, di centrocampo e di mercato.

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Roma-Juventus, Allegri: "Mou grande allenatore, 28 gol sono pochi" Fonte: Getty Images

Oggi squalificato per la gara contro la Roma, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista a DAZN per parlare della gara e di alcune questioni che ruotano intorno al mondo Juve come per esempio il mercato e le situazione di Dybala e Morata.

La Juventus è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove gare di campionato contro la Roma (5V, 2N) e ha vinto le due più recenti – l’ultima volta che i bianconeri hanno ottenuto tre successi di fila contro i giallorossi in Serie A è stata nel 2014. Oggi come detto Max non sarà in panchina, mentre siederà il vice Landucci. Ma Allegri non ci da peso e ci scherza su, come nel suo solito stile:

“Senza di me sono rafforzati, non avranno in panchina chi fa danni. La squadra deve essere pronta per giocare una partita come quella contro la Roma che è una partita di fascino. Dobbiamo fare una bella partita, anche perché loro vengono da una sconfitta a Milano dove ci sono state anche delle polemiche e avranno voglia di rivalsa. Sarà una partita fisica e non sarà semplice”.

Poi una parola anche sulla Roma di Josè Mourinho, che ha vinto tre delle sei gare interne più recenti in campionato contro la Juventus:

“La Roma ha grandi individualità e ha un grandissimo allenatore come José Mourinho. E soprattutto in queste partite lui è bravo a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, per questo dobbiamo fare una grande partita”.

Uno dei grossi problemi della Juve in questa stagione è la difficoltà di segnare con regolarità. Al momento sono solamente 28 i gol segnati in Serie A, mentre lo scorso anno sono stati 77 a fine campionato, una media che se si continua così non si raggiungerà:

“28 gol sono pochi e nel calcio quello che conta è la differenza reti. Noi siamo a +8 e bastava avere dieci gol in più e la posizione in classifica sarebbe stata diversa. Bisogna lavorare per migliorare questa situazione”.

Dopo di che Allegri loda le prestazioni del centrocampo e di Rabiot nonostante le tantissime critiche e le evidenti pessime prestazioni che sta sfoderando il francese:

“L’altra sera Rabiot ha fatto una buona partita sotto il punto di vista degli inserimenti e ha accompagnato di più l’azione e sotto questo aspetto mi è piaciuto. È normale che bisogna migliorare, con molta più lucidità negli ultimi 30 metri”.

Chi invece sta giocando molto bene ultimamente è Federico Bernardeschi, al momento l’uomo in più della Juve dopo aver ritrovato la titolarità:

“Bernardeschi sta facendo un po’ il centrocampista, mezzala o esterno. Sta facendo una buona stagione, ma credo che abbia e debba anche lui migliorare per essere più propositivo in fase offensiva. Deve mettersi più a disposizione della squadra, però sta facendo delle buone prestazioni e sono molto contento”.

Infine, una parola anche sulle situazioni che riguardano Paulo Dybala e Alvaro Morata. L’argentino non ha ancora rinnovato il contratto, mentre lo spagnolo è conteso dal Barcellona di Xavi:

“Sono cose che fanno parte del gioco, c’è un mercato che è sempre aperto, ci sono contratti da rinnovare. Però l’unica cosa che conta è il campo di calcio e bisogna andare dentro e dimostrare che siamo bravi, che siamo la Juventus, che siamo una grande squadra”.

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