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Sci alpino slalom gigante Bansko, Odermatt sa solo vincere: 6 su 6 in stagione. Della Vite in top ten

Vince sempre Marco Odermatt: a Bansko con un gran finale di seconda manche tiene lontani Steen Olsen e Feller. Italiani così così: Della Vite in top ten.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Che week-end sarebbe senza una vittoria di Marco Odermatt? Se lo chiedono in molti, consapevoli che di questo passo una risposta esauriente è destinata a non arrivare tanto in fretta. Perché lo svizzero continua a vincere con una serialità disarmante per i rivali: il gigante di Bansko non fa eccezione, buono per incrementare ulteriormente il numero di successi stagionali nella disciplina (6 su 6) e soprattutto la striscia di vittorie consecutive tenendo conto anche delle gare della scorsa stagione, salita a quota 9. Un dominio imbarazzante che fa il paio con l’abisso che divide Odermatt dai rivali anche nella classifica generale di Coppa del Mondo, dove vanta più del doppio dei punti dei più immediati inseguitori.

Solo Steen Olsen sotto al secondo. Feller, un podio che vale

A Bansko, su una neve non durissima ma su un pendio abbastanza impegnativo, solo il norvegese Alexander Steen Olsen è riuscito a contenere il ritardo sotto il secondo (a 91 centesimi): tutti gli altri sono altri sopra, a partire da Manuel Feller che ha colto un podio comunque di rilievo, staccato di 1”08, recriminando però per qualche pasticcio di troppo nella parte finale, senza il quale avrebbe potuto stare tranquillamente davanti al norvegese.

Odermatt invero non aveva dominato come è solito fare nel corso della prima manche, chiusa con soli 35 centesimi di vantaggio su Steen Olsen, ma nella seconda non ha badato a troppi calcoli, incrementando sensibilmente il vantaggio nell’ultima parte, cioè sul muro, riuscendo a immagazzinare un gap notevole che ha stroncato sul nascere qualsiasi velleità dei rivali. Nella top ten di giornata hanno trovato posto anche Brennsteiner, Kranjec, Kristoffersen, Meillard, Tumler, Zubcic e Filippo Della Vite.

Italiani in chiaroscuro: bene Della Vite, male De Aliprandini

Pippo è stato il migliore dei 4 italiani arrivati al traguardo: dopo aver chiuso la prima manche in 16esima posizione, nella seconda ha faticato nella parte centrale e sul muro, ma nelle ultime porte ha messo decisamente il turbo, riuscendo a recuperare centesimi preziosi che gli hanno permesso di agganciare una top ten di valore, pagando due secondi netti da Odermatt.

Il grande deluso di giornata è Luca De Aliprandini: 14esimo dopo la prima run, nella seconda commette qualche sbavatura di troppo e di ritrova decisamente più indietro, chiudendo addirittura in 23esima posizione. Giovanni Borsotti ha trovato il modo per mettere assieme due manche discrete, recuperando tre posizioni e garantendosi la 17esima piazza assoluta, mentre Alex Vinatzer, dopo essere entrato per un soffio nella seconda prova, ha chiuso 27esimo, senza particolari squilli.

L’auspicio è che se li sia tenuti per domani, quando la due giorni in terra bulgara si concluderà con lo slalom speciale, dove Manuel Feller proverà a mettere in ghiaccio il discorso legato alla coppa di specialità (ha 164 punti di vantaggio su Strasser).

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