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Sprint Race, l'opinione di Guido Meda sulla novità MotoGP

Il commentatore Sky: "La qualifica delinea la griglia, ma i piloti esplosivi cercheranno di fare sempre punti nella gara corta".

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Sprint Race, l'opinione di Guido Meda sulla novità MotoGP Fonte: Cristian Lovati

Guido Meda prova a fare le carte alla grande novità della MotoGP 2023, la Sprint Race.

“Vogliono si chiami gara sprint, puntualizzo: si percorre la metà della distanza e assegnerà metà punti alla classifica, è un contenuto che non mortifica le qualifiche e che vuole aggiungere spettacolo sulle tribune e a casa; la differenza rispetto alla F1 è appunto che la gara sprint non determina la pole position, quella è stabilita il sabato mattino con le qualifiche” pronostica il commentatore Sky “Cambierà l’approccio dei piloti, che non avranno un turno di prove libere. A loro servirà essere pronti per la gara sprint e non per la gara della domenica: da un punto di vista tecnico la gara sprint non implica la gestione delle gomme, né il consumo di benzina. Può favorire chi ha un’attitudine esplosiva, come il campione del mondo Bagnaia, Quartararo, se sarà a posto con la Yamaha, e uno come Jorge Martin: anche Marc Marquez, al netto di una Honda zoppicante, o che magari si è sinora nascosta, è uno esplosivo. Forse non sarà tra i favoriti per il Mondiale, la situazione fisica va al di là del braccio guarito, la vista fuori asse per le cadute può essere un problema. Portimao? Pista Ducati, oltre a Bagnaia e Bastianini, saranno competitivi Bezzecchi e Marini: farà bene l’Aprilia, in particolare con Espargaro”.

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