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Superlega, la Corte di Giustizia UE boccia Fifa e Uefa: la reazione di Ceferin e Tebas

La rivoluzione è alle porte: la Corte di Giustizia UE ha dato ragione al ricorso della Superlega contro Uefa e Fifa. A22 esulta: "Monopolio finito, il calcio è libero"

21-12-2023 10:20

Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

E, ora, si apre un nuovo scenario per il futuro del calcio. Già, perché la Corte di giustizia Ue, dopo il ricorso presentato dalla Superlega, ha di fatto sancito l’abuso di posizione dominante di Uefa e di riflesso anche della Fifa in merito all’organizzazione delle competizioni internazionali.

Superlega, la sentenza che rivoluziona il calcio? Le motivazioni della Corte Ue

Dopo quasi mille giorni, ovvero da quel 27 maggio 2021 che vide la European Superleague Company ricorrere al Tribunale di Madrid contro il monopolio ritenuto illegale di Uefa e Fifa sull’organizzazione delle manifestazioni calcistiche in ambito internazionale, si è arrivati alla fatidica sentenza della Corte di giustizia Ue, da molti accostata – per importanza – a quella Bosman del 1995, che stabilì la libera circolazione dei calciatori in Europa. I giudici della Corte Ue hanno dato ragione ai promotori della Superlega. “Le norme della Fifa e della Uefa sull’autorizzazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la Superlega, violano il diritto dell’Unione”: questo il contenuto della sentenza.

A22 annuncia che il monopolio della Uefa è finito: cosa cambia per club e tifosi

A22 Sports, società che si sta occupando del progetto Superlega, per cui tanto si è battuto l’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli, esulta in seguito alla sentenza della corte Ue: “Abbiamo ottenuto il diritto di competere. Il monopolio Uefa è finito – scrive A22 su Twitter per conto del ceo Bernd ReichartIl calcio è libero. I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il proprio futuro”. Reichart delinea il futuro della Superlega: “Per i club: le entrate e le spese di solidarietà saranno garantite. Per i tifosi: Proponiamo la visione gratuita di tutte le partite della Super League”. Insomma, la rivoluzione sembra davvero alle porte.

La sconfitta di Uefa e Fifa: cosa ha sentenziato la Corte Ue

Ricordiamo che originariamente erano 12 i club, tra cui la Juventus, che nell’aprile 2021 si erano resi promotori della Superlega col supporto dell’agenzia A22 Sports. Al momento ne fanno parte solo Real Madrid e Barcellona, con i bianconeri ufficialmente usciti di scena dopo l’addio di Agnelli. Per la Corte Ue “le norme Uefa e Fifa sono contrarie al diritto della e alla libera prestazione dei servizi”, inoltre “i poteri della Fifa e della Uefa non sono disciplinati da alcun criterio che ne garantisca il carattere trasparente, obiettivo, non discriminatorio e proporzionato”.

La Liga non ci sta e continua a bocciare il progetto Superlega

La Liga è stata tra le prime a commentare la sentenza della Corte di giustizia Ue. E non cambia affatto posizione rispetto al passato: “La Superlega è un modello egoista ed elitario, un formato chiuso. Non è totalmente aperto, con accesso diretto, anno dopo anno, attraverso i campionati nazionali – ha scritto su Twitter Javier Tebas, presidente della Liga spagnola -. Il calcio europeo ha già parlato. Non insistete”. Poi continua citando il penultimo paragrafo del comunicato della Corte “per evitare dubbi e false dichiarazioni: ‘Non è però detto che una competizione come quella del progetto Superlega debba essere autorizzata. Essendo state poste domande generali sulle regole della Fifa e della Uefa, la Corte di Giustizia, nella sua sentenza, non si pronuncia su questo progetto specifico’. La Corte chiede regole trasparenti, ma non che debbano ammettere la Superlega”.

Superlega, la posizione della Uefa dopo la sentenza della Corte Ue

In un comunicato la Uefa fa sapere che “questa sentenza non significa approvazione o convalida della cosiddetta Superlega‘; sottolinea piuttosto una lacuna preesistente nel quadro della pre-autorizzazione della Uefa, un aspetto tecnico che è già stato riconosciuto e affrontato nel giugno 2022. La Uefa confida nella solidità delle sue nuove regole, e in particolare nel rispetto di tutte le leggi europee pertinenti e regolamenti. La Uefa rimane risoluta nel suo impegno a sostenere la piramide del calcio europeo, garantendo che continui a servire gli interessi più ampi della società. Continueremo a modellare il modello sportivo europeo collettivamente con le federazioni nazionali, le leghe, i club, i tifosi, i giocatori, gli allenatori, le istituzioni dell’UE, i governi e i partner. Confidiamo che la piramide calcistica europea basata sulla solidarietà, che i tifosi e tutte le parti interessate hanno dichiarato come il loro modello insostituibile, sarà salvaguardata dalla minaccia di segregazioni da parte delle leggi europee e nazionali”.

Florentino Perez esulta: la reazione del presidente del Real Madrid

Non poteva non arrivare anche il commento a caldo di Florentino Perez, presidentissimo del Real Madrid e tra gli artefici del progetto Superlega insieme ad Agnelli, col supporto del Barcellona. “Lavoreremo liberi e senza minacce per una nuova era – assicura -. Sarà competizione aperta, che premierà il merito sportivo e rispetterà il Fair Play Finanziario”.

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