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Tennis Coppa Davis, Sinner difende Volandri e promuove il doppio con Sonego: "È un amico, mi ha aiutato"

Italia in semifinale di Coppa Davis grazie al 2-1 in rimonta sull'Olanda: le parole di Jannik Sinner, Filippo Volandri e Lorenzo Sonego dopo lo scampato pericolo.

23-11-2023 19:03

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Scampato pericolo. L’Italia del tennis ha centrato l’obiettivo, è in semifinale di Coppa Davis. Olanda raggiunta e ribaltata sul 2-1, col decisivo contributo di Jannik Sinner. Chissà cosa sarebbe successo se il campione altoatesino non si fosse fatto in due, vincendo prima il secondo singolare contro Tallon Griekspoor, poi il doppio in tandem con Lorenzo Sonego, contro il duo olandese formato dallo stesso Griekspoor e dallo specialista Koolhof. Sul web, come un minaccioso sottofondo, già sembrava quasi di avvertire il “rumore dei nemici” pronti a scagliarsi di nuovo contro il capitano, Filippo Volandri. La sua “colpa”, stavolta? Aver mandato in campo Matteo Arnaldi nel primo singolare.

Coppa Davis, Italia: Sinner su Volandri, Sonego e Arnaldi

Non a caso, i primi pensieri di Jannik sono stati proprio a sostegno del capitano e di incoraggiamento per il compagno di squadra, battuto da Botic van de Zandschulp al terzo set:

Avevamo tanta pressione, siamo partiti con un po’ di sfortuna, con tre matchpoint non sfruttati nel primo singolare. Io ho provato a vincere il mio, all’inizio non stavo bene in campo. In doppio mi ha aiutato giocare con un amico (Sonego, ndr). Volandri? La sua posizione non è facile, ma oggi abbiamo scelto la squadra giusta. Siamo una squadra completa, giocare con un amico come Sonego aiuta tanto.

Doppio in cui Sinner e Sonego hanno occupato posizioni “nuove”:

In doppio secondo me lui si trova un po’ meglio a sinistra, visto che è un pochettino più semplice trovare l’angolo col rovescio e poi quando ti sposti hai il dritto. Anch’io sceglierei la sinistra, oggi però ho risposto molto bene. In doppio può sempre succedere di tutto, le chiavi dovevano essere l’approccio e l’atteggiamento, ci siamo aiutati a vicenda e spero che questa vittoria ci possa dare energia per la prossima.

Le parole del capitano: Volandri e la “minaccia” ad Arnaldi

Ecco poi Filippo Volandri, intervistato da Sky dopo il passaggio del turno. Clamoroso il retroscena rivelato dal capitano azzurro a proposito di Arnaldi:

L’ho minacciato fisicamente sul 4-2 del tie-break, gli ho detto che se avesse fatto una palla corta gli avrei fatto male. Gli ho detto che avremmo vinto la partita da fondo campo, più che minacciarlo che potevo fare? In ogni caso ha dato il 2000% contro un avversario favorito su questa superficie. Siamo andati sugli scambi lunghi, abbiamo giocato punto a punto e non possiamo recriminare nulla.

Quindi su Sinner:

Si è adattato bene alle condizioni, ha portato l’avversario oltre i suoi limiti e Griekspoor non ha tenuto. In doppio poi li ha impallinati, ci ha dato tantissimo sia in risposta sia al servizio. Con Sonego aveva giocato dei doppi, sapevamo che Lorenzo al servizio poteva darci tanto, con quell’entusiasmo sempre prezioso. Adesso un’ora di festeggiamenti e poi si pensa alla semifinale. Ieri abbiamo provato i doppi per tre quarti d’ora e tutti potevano giocare con tutti.

Ancora su Jannik:

Questa superficie è come quella di Parigi-Bercy, non è la preferita di Sinner. È stato bravo a portare l’avversario ai limiti. Quando sei in panchina sai che a un certo punto lui fa un clic. Si è adattato su un campo che ha visto ieri per un’ora e venti minuti.

Sonego, la frase dolce su Sinner e la carezza ad Arnaldi

L’altro eroe di giornata è stato Lorenzo Sonego, frenato da qualche problemino fisico che gli ha fatto preferire Arnaldi nel primo singolare, ma poi protagonista nel doppio:

È stato bello, sapevo di trovarmi bene con Jannik. Non è facile preparare il doppio. Non giocavamo insieme da inizio anno ed è stato bello ritrovarci in campo, aver avvertito le identiche sensazioni. Abbiamo fatto una grande partita, il capitano aveva scelte complicate da fare, visto che siamo una squadra completa. Non era facile lasciare fuori Bolelli e Musetti in doppio, ma vorrei fare i complimenti anche ad Arnaldi che ha giocato una partita pazzesca contro un avversario veramente forte. Gli è mancato poco. È stata una vittoria di squadra e abbiamo vinto anche per lui.

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