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Tennis, Musetti punta a un 2023 da protagonista: il tecnico conferma

Il tecnico di Lorenzo Musetti, Simone Tartarini, ha parlato ad OA Sport del 2023 del carrarino che inizierà con l'Australian Open dal 16 gennaio.

Lorenzo Musetti ha vissuto una seconda parte di 2022 davvero da incorniciare, con le vittorie nei tornei di Napoli (cemento) e Amburgo (terra rossa). Una crescita repentina che in pochi si aspettavano, ma che non ha sorpreso chi lo conosce bene e condivide da tempo un percorso.

Al momento numero 3 d’Italia, Musetti parteciperà al prossimo Australian Open, dove lo scorso anno venne eliminato al primo turno da Alex de Minaur. Ora ci sono stati tanti miglioramenti sulle superfici dure, e questo fa ben sperare perchè Musetti sia capace di gareggiare coi migliori next gen, come Alcaraz e Rune.

Intervistato da OA Sport, il tecnico di Musetti Simone Tartarini, ha parlato di questa e di altre cose.

Tartrarini e i miglioramenti sul duro: “Ma c’è ancora tanto da fare”

All’inizio del 2022, Musetti non era così a proprio agio a giocare sulle superfici dure. Nel corso della stagione tuttavia, e soprattutto nella parte finale, c’è invece stato un netto miglioramento. Queste le parole di Tartarini:

“Questo è l’obiettivo. Nel 2022 si è deciso di non giocare, a febbraio, la trasferta in Sudamerica sulla terra per dare la possibilità a Musetti di fare esperienza sul cemento. Già a Rotterdam, dove ha fatto Hurkacz, si erano visti dei miglioramenti. Siamo tuttavia solo all’inizio”.

Tuttavia, per arrivare al livello dei migliori, c’è tanto da fare, nonostante il riconoscimento dell’importanza di servizio e vincente a inizio scambio sui campi in cemento:

“Certamente sì. Lorenzo ha compreso quanto siano fondamentali battuta e i colpi di inizio game, ma ancora fa un po’ di confusione e dunque la sua tendenza ad arretrare si palesa spesso. Ci stiamo lavorando, ma comunque ha 20 anni…non scordiamocelo”.

Musetti e la top-10, Tartarini: “Manca ancora continuità di rendimento”

I risultati di Musetti sono stati molto interessanti, protagonista anche alle Next Gen ATP Finals. Tuttavia, i successi di alcuni suoi coetanei, come il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz e danese Holger Rune, rischiano di offuscare le conquiste di Lorenzo:

“A dire la verità sì, ma parliamo proprio di fenomeni e di giocatori particolari. Pure Lorenzo lo è, ma questa non è una gara di velocità, la cosa importante è essere in grado di consolidare il proprio gioco”.

Nonostante l’ottima crescita, infatti il tecnico del carrarino spiega cosa manca al classe 2002 per essere un top-10:

“Non ha ancora continuità di rendimento. I giocatori di alto livello mantengono uno standard per molte partite. Lorenzo ancora non ne è in grado e si allena per questo. È un aspetto più mentale che tecnico perché Musetti ha fatto vedere, quando è focalizzato, di saper giocare tutti i colpi. Nel 2022 ha battuto Alcaraz, Ruud, Auger-Aliassime, Berrettini ecc, ma deve appunto mettere insieme i pezzi”.

Tartarini tuttavia non considera l’ingresso in top-10 come un traguardo, ma più che altro una conseguenza di quanto fatto in campo:

“Può esserlo, ma io la considero solo una conseguenza dei risultati. A me interessa che Lorenzo riesca ad abbinare alla sua grande varietà dei colpi, maggior concretezza. Se ci riuscirà, allora quel target sarà centrato”.

Musetti agli Australian Open, Tartarini: “Obiettivo minimo è la seconda settimana”

Il primo Slam della stagione saranno gli Australian Open, che si giocheranno a Melbourne dal 16 al 29 gennaio 2023. L’obiettivo di Musetti è quello di arrivare alla seconda settimana:

“Iniziando come testa di serie, forse potrà avere qualche vantaggio in tabellone, ma non è sicuro. Il livello è spaventosamente alto…Sulla carta, l’obiettivo minimo è la seconda settimana, ma non è che se perde gli Australian Open è tutto finito. Noi dobbiamo guardare a lungo termine e la stagione sarà lunghissima”.

Infine un commento su Nole Djokovic, che partirà ancora coi gradi del favorito (lo scorso anno non prese parte agli AO, o meglio, ci provò ma non ci riuscì) e che da molti è considerato il vero numero 1 del mondo al posto di Alcaraz. Questa l’opinione di Tartarini a OA Sport:

“Partendo testa di serie, magari potrà avere qualche vantaggio in tabellone, ma non si può mai dire. Il livello è talmente alto…Sulla carta, l’obiettivo minimo è la seconda settimana, ma non è che con gli Australian Open finisce tutto. Noi dobbiamo guardare a lungo termine e la stagione sarà lunghissima”.

Tennis, Musetti punta a un 2023 da protagonista: il tecnico conferma Getty Images

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