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Tour de France: il grande obiettivo di Primoz Roglic

“La squadra è forte e abbiamo un obiettivo unico: battere Tadej Pogačar”

29-06-2022 13:17

Tour de France: il grande obiettivo di Primoz Roglic Fonte: Getty images

Poco meno di 48 ore al via del Tour de France, giunto ormai all’edizione 109.

La corsa a tappe più attesa e importante al mondo partirà infatti venerdì con il crono prologo di Copenaghen. Tanti protagonisti al via, tante squadre e due sicuri protagonisti che si contenderanno al maglia gialla: Tadej Pogacar e Primoz Roglic, curiosamente entrambi sloveni,ma che gareggiano per squadre diverse. Il primo per l’UAE, il secondo per la Jumbo Visma entrambi talenti delle due ruote che si daranno battaglia fino all’ultima curva e all’ultimo metro della Grande Boucle.

Primoz Roglic, non è tipo da nascondersi e “sente” di poter essere protagonista in vista del Tour, sin dalla Grand Depart che sarà data venerdì primo luglio. Il classe 1989 è consapevole del suo obiettivo, ovvero soffiare la maglia gialla a Tadej Pogačar: “Dobbiamo tutti fare del nostro meglio –le sue parole riportate da Spazio Ciclismo – Abbiamo molte qualità individuali. Insieme dobbiamo fare il meglio che potremo. Sì, siamo sicuri di poterlo battere come squadra“.

Lo sloveno prosegue nel suo racconto ribadendo di non essere preoccupato dalle ambizioni di Van Aert e spiegando il suo rapporto con Vingegaard: “Wout è al 100% devoto alla causa della squadra. Sappiamo già qual è l’obiettivo principale del team. Wout ha un ruolo libero e sarà anche una grande sfida per lui lottare per la Verde. Con Vingegaard ci rendiamo più forti a vicenda. Anche al di fuori della bici ho un bel rapporto con lui. Siamo buoni amici”.

Nelle ultime ore però è arrivata una brutta notizia per Roglic: il suo direttore sportivo, Merijn Zeeman, si è fermato a causa del covid e difficilmente potrà raggiungere il team a breve. Nonostante questo piccolo incidente, ecco il punto della situazione a poche ore dalla partenza da parte di Primoz: “Prevedo molto stress per sopravvivere alla prima settimana. Tutti guardano soprattutto alla quinta tappa sul pavé. Per me è una delle ventuno che fanno parte del complesso della gara. In ognuna di queste devi prestare molta attenzione e per 21 giorni devi essere la miglior versione di te stesso. È importante che tu non ti concentri troppo sulle pietre. Non sono spaventato dal Covid, ma tutto può succedere. Dobbiamo seguire da vicino tutti i regolamenti”.

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